Rosmini nell'arte
di Elena Tapparelli
"Se la fede non pensa, è nulla". Il silenzio, attorno alla figura di Antonio Rosmini, spiega la difficoltà nell'approcciarsi ad una figura tanto ricca, per l'impianto teologico e filosofico di cui è portatore, quanto anomala, per le censure che l'hanno colpito: costretto a numerosi spostamenti durante la vita nell'ordine religioso, accettando l'oscuramento di molti suoi scritti.
A pochi mesi dalla beatificazione, finalmente accertata con la benedizione da parte della Chiesa, è possibile tentare di avvicinarsi al pensiero del "prete roveretano", nato nel 1797, per scoprire la profonda attualità dei suoi insegnamenti.
Sulle sue orme si sono incamminati un gruppo di artisti della sezione trentina dell'UCAI - Unione Cattolica Artisti Italiani - esprimendo, mediante le molteplici forme concesse dall'arte, gli esempi di una ricerca che forse solo nell'arte può trovare il giusto spazio.
E così 21 arttisti e una quarantina di opere espongono in questo giorni la filosofia fatta arte, nel chiostro dell'ex-convento di San Rocco oggi sede dell'Arcivescovile.
Cogliere l'incanto dell'Essere - ragionato in un'articolata metafisica dal Rosmini - superando le divisioni tra fede e ragione, tra il sentire e il pensare, sono temi che posso apparire antiquati. Ma come afferma Monsignor Igino Rogger in catalogo "l'approccio non può essere quello del naturalismo realistico, tutta l'astrazione dell'essere deve convertirsi all'immagine".
La creazione artistica religiosa, dice Marco Arman, presidente dell'UCAI trentino, "poggia il proprio sentire sul solido terreno del pensiero". L'arte è una forma di espressione religiosa: le immagini, le sculture, rappresentano i termini di un incontro, un dialogo tra la ragione e la fede. Nella mostra, Adolfo Carlo Fia (2008), offre il tema "Delle cinque piaghe della Santa Chiesa", scritte da Rosmini nel 1832. Bellissima l'opera di Romano Perusini, sintetica ed emblematica quella della compianta Cesarina Seppi. Interessante il bronzo realizzato da Mastro 7 che sembra proporci la rinascita costante. "Surrexit" il suo titolo.
"SENTIRE ... è unire, immedesimare con sé, conoscere è separare e distinguer da sé" affermava Rosmini nei Principi della scienza morale. E questo è infinita ricerca che nell'arte trova uno strumento privilegiato. L'insieme delle opere raccolte nella mostra, testimoniano un percorso che si completa nel dialogo con il visitatore a quasi due secoli di distanza. Un dialogo che arricchisce.
(maggio 2008)
L'INCANTO DELL'ESSERE
antichi Chiostri di S. Rocco
Liceo Internazionale Arcivescovile
Rovereto (Corso Bettini)