Il giorno che a sole 48 ore dalla manifestazione la Questura di Brescia ci bloccò: protestavamo per la cultura in Italia   

immagine

Lo spettacolo "Donne Velocità e Pericolo" era stato cancellato
a Brescia: la protesta contro i presunti tagli che hanno
determinato la scelta, sono all'origine della manifestrazione
che dovrebbe tenersi domani a Brescia...in un centro commerciale
in perfetto stile futurista 

immagine

Uomo-Donna, duello futurista

immagine

EDoardo Sylos Labini

Le proteste futuriste...con giallo-mail

di Edoardo Sylos Labini*
*attore

(7 febbraio 2010) - "Noi saremo comunque in Piazza, pertanto la Manifestazione prevista per domani contro la Burocrazia che Uccide l'Arte, si svolgerà". A marzo avevo interrotto il tour per protestare. Come annunciato a Brescia era prevista una manifestazione degli artisti contro i tagli alla Cultura, ma la Questura aveva sollevato - con una email - problemi di ordine pubblico. Problemi pretestuosi in quanto la manifestazione era da tempo annunciata. Voglio allora ricordare le parole di quel giorno: 

<< Noi organizzatori della manifestazione "Artisti in Piazza per la cultura e contro la burocrazia" abbiamo avvisato per tempo la competente questura di Brescia in merito alla manifestazione, al suo svolgimento, alle motivazioni, al numero previsto di partecipanti e soprattutto in merito al luogo prescelto.  Come previsto dalle Leggi della Repubblica ci teniamo a precisare che il "diritto a manifestare" è un diritto sancito dalla Carta Costituzionale della Repubblica italiana; ed è previsto dalla stessa Costituzione che chi intenda manifestare sia tenuto semplicemente ad inviare una "informativa" alla suddetta questura (art. 17 Costituzione italiana).
Sempre da Costituzione è previsto che solo motivi gravi relativi "all'ordine pubblico" possano giustificare la negazione da parte di "autorità di pubblica sicurezza" di uno spazio pubblico a dei manifestanti.
Abbiamo deciso di regalare alla popolazione di Brescia anche uno spettacolo teatrale gratuito per rendere la protesta anche "piacevole" oltre che "necessaria". Stranamente il Comune di Brescia ci fa sapere via e-mail che ci viene negata l'asserita "autorizzazione" di svolgere l'evento, per problemi di ordine pubblico (quali ?!) e per il fatto che i commercianti della zona che hanno attività sulla Piazza non potrebbero "svolgere regolarmente il loro esercizio".
Strano, considerando che le attività commerciali generalmente durante una manifestazione sono le prime a beneficiare dell'afflusso straordinario di persone incrementando con la maggiore affluenza di gente i loro affari.  Strano, affermiamo noi, anche che al momento della presentazione della informativa tali problemi non ci sono stati comunicati. Avremmo potuto facilmente e senza disagio per alcuno, in comune accordo con la Questura, scelto un luogo idoneo che non presentasse problemi di sorta. "Strano" e sospetto che a sole 48 ore dalla manifestazione la Questura si sia accorta dei "gravi" problemi di ordine pubblico (a nostro avviso pressoché inesistenti).
Forse la verità è che - nella democratica e libera città di Brescia - non si vuole che qualcuno aggreghi gente nel nome della libertà d'espressione negata, nel nome dell'arte e della cultura offese, nel nome della rivendicazione di diritti.
La politica burocratica, riteniamo noi, ha già "impedito" una volta lo spettacolo DONNE VELOCITA' PERICOLO tagliando i fondi promessi e non rispettando gli accordi con gli artisti, vuole impedirlo di nuovo con gli strumenti dell'inganno e della prepotenza >>

Il comunicato purtroppo parla di problemi ancora attuali. Ai funzionari della Provincia di Brescia ricordai che l'ambizione è una strada buia se non tiene conto della sensibilità umana. Poi tutto si è risolto: e protesta fu.

www.giornalesentire.it - Note legali - Riproduzione riservata