Alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata Auditorium "Ennio Morricone" lo spettacolo "Disco Risorgimento": un successo

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Il nuovo spettacolo? Risorgimentale

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Edoardo Sylos Labini, nei panni di Mazzini  fa rivivere appassionatamente la meravigliosa esperienza di quegli eroici mesi, che secondo autorevoli osservatori stranieri dell'epoca, fu considerata "una delle pagine più brillanti e tristi della storia del movimento italiano". Il racconto di quella grandiosa impresa che fu l'Unità d' Italia ci perviene attraverso lettere, sogni, ma anche macchinazioni e disegni nascosti di figure quali Cavour, Vittorio Emanuele II, Pio IX e Garibaldi. Un racconto da cui traspaiono contemporaneamente la gioia per una nascita fondamentale, ma anche la sofferenza per i tasselli mancanti di questa nascita.

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Viva il Risorgimento!

di Edoardo Sylos Labini*
Attore

L'idea di nascita della nazione italiana attraverso la conquista dell'unità nazionale e dell'identità culturale, riporta alle radici culturali: il Risorgimento.

Dopo aver vestito i panni di Filippo Tommaso Marinetti per l'anno di celebrazioni dedicate al centenario futurista, ora girerò l'Italia nei panni di Giuseppe Mazzini con una nuova tournée con "Disco-Risorgimento/Verso l'Unita'd'Italia".

Un evento musical-letterario, o meglio, uno spettacolo alternativo che vuole riportare gli italiani ad avvicinarsi ai grandi autori della letteratura italiana Risorgimentale.

Con la nuova formula di intrattenimento teatrale del  'discoteatro' che sperimento da anni, la moderna mediazione tra letteratura e musica elettronica diventa un insolito ed anche divertente ripasso della nostra storia nazionale grazie all' uso del linguaggio dei computer e della consolle dj.

Sarò - come detto - Giuseppe Mazzini, ce fu certamente la mente dell'unità d'Italia intellettuale, uomo libero. Saà lui a raccontare appassionatamente il Risorgimento, attraverso anche pagine di Foscolo, Manzoni, Verdi, comprese le lettere di Garibaldi ad Anita, ma anche Dante (una sorta di padre risorgimentale ante litteram).

Tutti saranno protagonisti di una rilettura che sdogana e alleggerisce la grandiosità della loro opera per farsi memoria collettiva.

Senza di loro l'Italia non sarebbe mai stata fatta. Così con un pizzico d'audacia e con un linguaggio più vicino ai giovani i grandi autori del Risorgimento italiano si alternano in un "dj-set", una sorta di jam-session della letteratura dove la bellezza e la modernità del messaggio artistico e civile di questi poeti viene esaltato da me come attore e dalle dirompenti sonorità del dj che mi affianca.

Questo è uno spettacolo mobile. Sulla scia del precedente lavoro sul Futurismo, che ha toccato famosi luoghi artistici e di aggregazione (come la Galleria Alberto Sordi a Roma, il Mart di Rovereto, Palazzo Strozzi a Firenze, il monastero di Santa Chiara a Napoli, Palazzo Reale a Milano) mi adeguo allo spazio che mi ospita: un teatro, un locale-disco, ma anche ad un museo, ad una biblioteca, fino ad arrivare magari ad un aeroporto.

Ma è soprattutto nelle scuole che vorremo attecchire rispolverando qualche ideale nella sua più profonda e nobile accezione. Il teatro è nel tempo, oltreché nello spazio: ed è un rito dovuto, pensare e diffondere, propedeuticamente, l'anniversario così importante di un giorno, 17 marzo 1861, in cui non solo l'Italia, ma tutti noi in un certo senso, abbiamo cominciato a vivere.

Nello spettacolo che ho ideato sono coadiuvato in consolle dal dj Antonello Aprea e dalla cantante e musicista Babyra. A dirigerci è il regista Filippo Gili, che cura anche la drammaturgia. Disco-Risorgimento sarà uno spettacolo a tappe in giro per l'Italia la struttura di una jam-session aperta ai contributi di altri artisti. 

Lo spettacolo che portiamo  a Tor Vergata si pone come chiaro obiettivo quello di porre all'attenzione della comunità studentesca nel suo complesso una delle pagine meno approfondite della storia d'Italia, ovvero quella della breve parentesi della Repubblica Romana. Un'esperienza significativa nella storia dell'unificazione italiana che vide l'incontro e il confronto di molte figure di primo piano del Risorgimento. In quei cinque mesi Roma passò da una condizione di arretratezza politica ad essere considerata un punto di riferimento per le nuove idee democratiche in tutta Europa.

Il nostro sogno è di portare questo spettacolo anche negli aeroporti e nei luoghi dove la gente in attesa può concedersi il tempo per la storia.
(pagina aggiornata in aprile 2011)


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