Occupy Piazza Affari
Chi è contro il pagamento di un debito che la povera-gente non ha contribuito a costruire ma si trova costretta a pagare, si era ritrovato nel segno dell'11 con un po' di scaramanzia numerica. Dopo Wall Street, Madrid. London e Rome c'era stata Occupy...Venice. Ora una vasta molitazione si sta preannunciando in tutta Italia sotto lo slogan "Noi vogliamo decidere"!
Sabato 21 gennaio in diverse città italiane si terrà il primo "No Debito Day". Compariranno i primi banchetti del movimento No Debito. Primo obiettivo: raccogliere le firme sulla petizione che chiede la convocazione del referendum di indirizzo costituzionale per far decidere i cittadini sui diktat dell'Unione Europea e l'inserimento dell'obbligo del pareggio in bilancio nella Costituzione (art.81).
Una battaglia che ripone al centro la questione democratica contro le imposizioni dell'Unione Europea e la costituzionalizzazione delle misure antipopolari messe in cantiere dal governo Monti-Napolitano. Il governo e le banche restano i principali responsabili della macelleria sociale che si sta abbattendo sul paese. Il prossimo 10 marzo infatti il movimento No Debito ha lanciato una manifestazione nazionale a Milano su una parola d'ordine emblematica: "Occupiamo Piazza Affari".
Cruciale lo spazio che sabato 21 gennaio sarà allestito a Roma dove, dalle 10.30 alle 13.30, i No Debito saranno con un tavolino e un presidio davanti al Palazzo delle Esposizioni (via Nazionale), un luogo simbolicamente vicino a Banca d'Italia e Quirinale.
A Napoli ci sarà piazza Carità, a Pisa piazza del Carmine. Le altre città stanno definendo le varie piazze in cui inizierà la raccolta di firme sul referendum e la propaganda del movimento No Debito. Tutti gli appuntamenti sul sito www.nodebito.it