Miloud un sogno lungo un naso
di Corona Perer
(giugno 2010) Ha fatto tanto del bene per le strade d'Europa, il suo metodo ha fatto scuola e il suo naso rosso ha dato speranza ai bambini di Bucarest. Ma la Romania aveva sempre taciuto. E lui, il clown francese Miloud Oukili, non tornava su suolo rumeno dal 2007.
Lo ha fatto con grandissima emozione a fine maggio 2010 per un evento che è stato facilitato da Trento: il primo riconoscimento dell'immenso lavoro svolto per il mondo a favore dell'infanzia svantaggiata a partire dai piccoli raccolti nei tombini della capitale rumena. Un gesto ufficiale, promosso a maturato a seguito delle celebrazioni trentine dell'autunno scorso (ne avevamo scritto sull'edizione cartacea SENTIRE 09 di gennaio 2010).
Era commosso Miloud quando, per mano del Direttore del Dipartimento della Cultura della Provincia del Bihor, Mircea Bradu, ha ricevuto l'attestato ufficiale del Ministro della Cultura rumeno, Kelemen Hunor, che ha espresso la gratitudine del governo per l'attività svolta a favore dei ragazzi di strada di Bucarest.
Il clown francese aveva portato il problema all'attenzione del mondo, avvicinando i ragazzi, raccogliendoli attorno a sé, insegnando loro l'arte circense. Per questo aveva ricevuto numerosi riconoscimenti ufficiali da organismi internazionali che si occupano dell'infanzia e da molti paesi d'Europa, ma mai dalla Romania, né a titolo personale né per Parada, l'associazione da lui fondata e oggi presente in vari Paesi del mondo, anche in Italia.
La consegna dell'attestato ministeriale ha coronato l'impegno congiunto della Fondazione Caritro e del Consolato Onorario di Romania per il Trentino Alto Adige, che grazie all'organizzazione della stessa Fondazione Caritro è stato possibile ospitare nell'ottobre 2009 per una settimana Miloud e Parada a Trento.
Alla cerimonia che si è svolta a Oradea in Romania, era presente una delegazione trentina guidata da Maurizio Passerotti, console onorario di Romania per il Trentino Alto Adige e dal direttore della Fondazione Caritro, Mariano Marroni.
All'impegno trentino, di ottenere per Miloud un ufficiale riconoscimento da parte delle autorità romene si è unito il direttore del Museo Ţarii Crişurilor, Aurel Chiriac, che ha voluto inserire l'evento come serata di gala della settimana dei Musei.
Come si ricorderà nell'autunno scorso Piazza Dante a Trento era stata la piattaforma per un confronto diretto tra le scuole, la cittadinanza e lui, il principe dei clown, che attorniato dai ragazzi di Bucarest ha parlato del potere dei linguaggi del circo, dell'arte e della cultura, nelle azioni di avvicinamento e recupero di giovani soli e in difficoltà.
Fondazione Parada, ad esempio, in Romania ha aperto un centro sociale dove i ragazzi possono trovare ascolto e aiuto per il reinserimento scolastico. E poi ha attivato un servizio di assistenza stradale notturna e diurna: un caravan gira per le strade di Bucarest e fornisce un primo contatto d'aiuto con i bambini e ragazzi che ancora vivono in strada.
Visibilmente emozionato, Miloud ha dedicato il riconoscimento alla Romania, all'Italia e alla Francia. "Lo ricevo non per me stesso, ma per Parada e tutte le persone, professionisti e volontari senza i quali la mia attività in questi 18 anni non si sarebbe potuta realizzare. Lo ricevo per i mille bambini da me incontrati. Parada - ha detto - è un patrimonio e il circo è il suo pretesto per scendere in strada e avvicinare le persone, vincere l'indifferenza e accogliere la diversità come una ricchezza".
Miloud ha poi aggiunto: "...spero che questo sia l'inizio di un nuovo progetto con il Ministero della Cultura e del Patrimonio e spero nella disponibilità di uno spazio dove Parada possa valorizzare l'incredibile rete di contatti internazionali perché in momenti di crisi come oggi per proseguire bisogna essere in tanti" ha detto Miloud che con la sua espressività di mimo clown ha raccontato l'impegno in Parada come un'avventura.
"Le strade sono uguali in tutto il mondo e ognuno può portare semplicemente il contributo di ciò che sa fare. Perché cultura e bisogni sociali devono avvicinarsi e proseguire insieme".
> Leggi gli altri articoli di SENTIRE su:
Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto
Caritro e Parada: clown per bene
Il progetto per l'infanzia svantaggiata