Scherzi del destino: doveva tacere alle 21,30 e suonare al termine. Si mette a suonare e così entra prepontemente tra gli strumenti convocati per la serata musicale.

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L'orchestra sinfonica della Rai sotto la Campana

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Ennio Morricone: tra le mani...SENTIRE

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Lo scherzo di Maria Dolens

Un imprevisto (e divertente) fuoriprogramma ha caratterizzato il concerto. "Spegnete i cellulari, è in corso una diretta Rai" aveva raccomandato il Reggente della Campana ignaro che sarebbe stata la Campana a non ...spegnersi.

A causa di un black out del mattino (così almeno riferiscono i vertici della Campana, ma pare non vi sia traccia sui tabulati di Trenta) l'imponente bronzo si è messo a suonare durante la Diretta Rai: fuggi fuggi degli orchestrali, imbarazzo sia tra il pubblico che nella tribuna d'onore.

I fatti: alle 21,30, mentre il baritono eseguiva le ultime note della partitura di Portera, la Campana cigola, qualcuno degli orchestrali si volta. Il pubblico roveretano capisce: la Campana si è messa in funzione.

In realtà avrebbe dovuto suonare a fine serata come peraltro annunciato dagli stessi promotori. Attimi di imbarazzo: Christian Miedl guarda Kawka, un sorriso e la stampa che è proprio di fronte tra le prime file capisce che tra i due c'è una domanda: "mo, che si fa?" in uno sguardo intenso che dal tedesco passa al francese senza bisogno di traduttori simultanei. Gli inviati di Avvenire, Repubblica, Corriere, Adige hanno visto tutto, soprattutto quel dialogo silenzioso eloquentissimo.

Pochi attimi di smarrimento e al primo rintocco della imponente Campana che sovrasta il palco per gli orchestrali professori (direttore compreso) c'è solo il tempo per un fuggi fuggi generale. Tutto scendono di corsa alcuni saltando dal palco, tappando le orecchie per proteggere i timpani, gli orchestrali ridono, il pubblico anche, anche fra le autorità qualcuno non si trattiene (come il neo assessore Frisinghelli seduto al nostro fianco).

Non poco  l'imbarazzo anche per Radio Rai che, colta alla sprovvista, modificava la scaletta inserendo alcune note storiche della Campana durante i suoi 100 rintocchi.

E' stato come se la Campana volesse entrare nell'opera. E in effetti di questo tenore è il commento di Andrea Portera da noi raccolto.

"Dico con totale sincerità che non l' ho avvertita come un imprevisto nocivo: l'accaduto ha fatto da "coda" al mio finale ed è stato suggestivo, dopo l'emozione dell'ascolto, trovarsi di fronte una campana enorme che smuoveva l'aria e la riempiva di vibrazioni. Non ha tagliato il pezzo, ma lo ha sfumato sull'ultimo accordo.
Kawka mi ha lasciato bellissime parole.  In generale l'imprevisto va inserito tra le cose buone dell'evento: due nuove opere sulla pace che si allacciano con i rintocchi di una campana particolare..."

E infatti finita la "sua" esibizione, il battacchio ancora si muoveva quando partivano le prime note dell'opera di Ennio Morricone "Jerusalem". Una saldatura ideale tra due opere definite da Kawka "complementari". Entusastico il suo commento "Simply wonderful" riferendosi sia  alla partitura di Portera che a quella di Morricone".

Christian Miedl ci ha poi confidato nel corso della cena seguita all'evento "...io avevo finito, ma l'orchestra no..." e del resto la stampa aveva colto il silenzioso e interpellante dialogo tra il baritono e il suo direttore.
Il fuori programma ha però emozionato il Maestro Morricone seduto in prima fila accanto alla moglie. La svista logistica è infatti sembrata un punto di congiunzione tra le due opere. In tribuna d'onore anche Francesca Leone figlia del regista Sergio Leone alla quale Morricone ha dedicato "Jerusalem".

La cosa naturalmente non poteva non arrivare ai giornali - che peraltro ascoltavano  la diretta Rai e smontavano la notizia sul successo di pubblico per rimontare quella di cronaca sull'inatteso incidente di percorso. Il tutto con una fastidiosa appendice: le rimostranze del Reggente. Pare ora che sia tutta colpa del livore della stampa... secondo la Campana. Il vizio italico di guardare al dito anzichè alla luna indicata dal dito, non muore mai, purtroppo.

Ma come si dice... tutto è bene quel che finisce bene e il concerto al Colle è stato sotto ogni punto di vista un ottimo e memorabile concerto: da parte di tutti (Campana compresa). I commenti  sono arrivati fino alle spiaggie del vicino lago di Garda. Tutti con un'unica intima sensazione: non sarà che qualcuno si era dimenticato di spegnere il contatore? 

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