Il profilo - "Una grande direttrice" parola di Guy Cogeval

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Una smagliante Gabriella Belli

 

...ed inoltre Gabriella Belli fa parte del Comitato tecnico-scientifico ministeriale per la qualità architettonica ed urbana e per l'arte contemporanea del Consiglio Superiore dei Beni Culturali ed è membro della Commissione Nazionale per la promozione della Cultura italiana all'estero del Ministero Affari Esteri. Dal 2002 è Presidente dell'Associazione Nazionale dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani (AMACI).

 

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Gabriella Belli nel suo studio (Foto, C.Perer - 2008)

 

Gabriella Belli' s profile

Gabriella Belli è nata a Trento nel 1952. Laureata e specializzata in storia dell'arte moderna e contemporanea, ha iniziato la sua carriera nella Soprintendenza per i Beni storico-artistici del Trentino, settore Tutela e catalogazione del patrimonio artistico.
Nel 1981 affianca la direzione scientifica del Museo del Castello del Buonconsiglio e nell'82 assume il compito di progettare nella sede di Palazzo delle Albere a Trento il primo nucleo del Museo d'arte moderna e contemporanea della Provincia Autonoma di Trento. Il progetto contiene già in nuce la complessità museografica che sarà alla base del progetto scientifico del futuro Mart.
Dal 1982 al 1987 cura oltre 40 mostre, per lo più rivolte alla riscoperta di una misconosciuta identità moderna e contemporanea del territorio trentino, valorizzando così molti importanti artisti del luogo, attivi sulla scena internazionale.
Nel 1989 è nominata Direttore del MART (Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto), nato dalla fusione in un unico ente museale di Palazzo delle Albere e della Galleria Museo Fortunato Depero di Rovereto. 
Dal 1989 ha curato l'intero progetto scientifico del nuovo Ente, creando in poco più di 10 anni una struttura museale dinamica, articolata in quattro dipartimenti (archivi e biblioteca, mostre temporanee e collezione permanente, didattica e comunicazione, amministrazione) al cui centro sta la ricerca scientifica e l'attività didattica, finalizzata alla formazione permanente.
Nel dicembre 2002 sotto la sua direzione s'inaugura la nuova sede del Mart a Rovereto, progettata dall'architetto ticinese Mario Botta, il cui progetto museografico e museologico  è frutto del suo decennale impegno di studio e di ricerca.
Nell'ambito dell'attività istituzionale svolge un lavoro specialistico nel campo del futurismo e delle avanguardie storiche del primo ‘900. A partire dai primi anni '90 ad oggi, ha curato personalmente per il Mart, ma anche per altri musei italiani e stranieri, più di 60 mostre d'arte moderna e contemporanea, d'architettura e di design, ma soprattutto alcuni grandi eventi espositivi, che hanno avuto come finalità la lettura trasversale e interdisciplinare di fenomeni o temi di grande interesse per il nostro tempo contemporaneo, come Le Stanze dell' Arte (2002), Montagna. Arte, scienza, mito (2003), La Danza delle Avanguardie (2005), Mitomacchina (2006), La parola nell'arte (2007), Arte Italiana del ‘900.
Da Boccioni a Fontana, (2005, The State Ermitage di San Pietroburgo), Italia Nova (2006 Parigi, Grand Palais), Futurismo. Una rivoluzione radicale (2008, The Puskin Museum, Mosca).
Nel biennio 2002-2004 ha tenuto il corso di storia dell'arte contemporanea presso la Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Trento. Commissario della Biennale di Venezia per l'edizione del Centenario del 1995, è membro del comitato scientifico del Centro per l'Arte e il Design Italiano "Fabbrica", fondato dalla Benetton SpA. e membro del Comitato scientifico di Palazzo Te a Mantova.

(a cura dell'Ufficio Stampa Mart)

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