Nasce a Rovereto un'associazione per riflettere sul senso della vita, delle cose e del linguaggio: LA GROTTESCA

immagine


"Le vie del pensiero sono come sentieri. Essi conducono al cuore della selva, di ciò in cui abitualmente non ci arrischiamo ad entrare se non per brevi tratti, ma al contempo di ciò che cela e custodisce un'origine, il cui richiamo risveglia qualcosa di sopito. Seguirli diventa occasione di meditazione su alcuni tratti del pensiero e scoperta dell'inesauribile" (Tommaso Giongo).

 

immagine

L'uomo di Magritte

 

Il programma e il tema degli incontri:
Il Pericolo
Mercoledì 11 Aprile 2012 ore 18.00
La Contesa Mercoledì 18 Aprile 2012 ore 18.00
Il Vertice Giovedì 26 Aprile 2012 ore 18.00
Il Luogo Mercoledì 2 Maggio 2012 ore 18.00
La Svolta Mercoledì 9 Maggio 2012 ore 18.00

Ad introdurre le riflessioni sarà Tommaso Giongo, diplomato in filosofia. Gli incontri sono aperti al contributo di tutti coloro che amano (e non temono) i sentieri ignoti del pensiero.

Tommaso Giongo: "L'incedere della filosofia è eccedere"

di Corona Perer

(Rovereto, 11 aprile 2012) - Nell'epoca degli happy hour e del disimpegno, è un conforto rilevare che la spinta verso le domande cruciali della vita sopravvive e si organizza tra i giovani. A Rovereto un gruppo di amici, curiosi della vita, si sono costituiti in associazione culturale (La Grottesca) e come primo evento hanno organizzato IL VIANDANTE, 5 incontri per un itinerario tra tematiche e autori, pensieri e pensatori che reclamano la nostra attenzione perchè pongono questioni di senso.

Tommaso Giongo, laureando in filosofia a Bologna, ne è l'ispiratore e con il primo degli incontri dedicato al tema del "Pericolo" (ovvero la sfida che intraprende con se stesso colui che si ponga la domanda sul senso delle cose) ha dato il via al ciclo di riflessioni.

"L'incedere della filosofia è eccedere" ha esordito Giongo. La filosofia cioè sembra porsi domande eccessive in quanto ovvie all'apparenza, tanto che con il manifestarsi della filosofia tra gli uomini la prima reazione è anche la nascita dei suoi detrattori. Citando il "Gorgia" di Platone e proseguendo verso Kant e persino il Manzoni, Giongo ha spiegato quale è l'incedere del "viandante" ovvero di colui che cerca: è l'intraprendere un cammino e un viaggio lungo sentieri pericolosi, verso l'ignoto.

"Se i sofisti usano la filosofia e riducono il sapere a prodotto già nella classicità, cosa può essere la filosofia nella società della tecnica? Consolazione? Passatempo? Come diceva Kant bisogna osare di sapere, perchè la spinta a conoscere il senso delle cose ci spinge anche in zone pericolose" ha spiegato il giovane studioso che ha dimostrato una chiarezza espositiva stupefacente.

"La filosofia può anche non esserci in un'epoca, ma in realtà è solo latente, in quanto possibilità essenziale dell'essere umano" ha spiegato Giongo, invitando a riflettere sul verbo 'esistere' che nella sua radice etimologica è 'ex-sistere' cioè uscire, stare fuori. "E dove va il viandante? Va nel bosco, nell'oscuro, metafora di un viaggio iniziatico che lo stesso Dante mise come incipit della sua Divina Commedia. E lui stava in una selva oscura, nel mezzo della sua vita. Il bosco è metafora di un luogo sacro e superiore, luogo dell'inquietudine e persino del banditismo che 'esiste' proprio nel suo stare 'fuori' rispetto alla legge".

E' poi nella natura del 'bosco' che Giongo ha individuato il luogo di una ricerca che fa progredire l'uomo. "Cosa è il bosco se non il luogo della magìa? E la parola 'magìa' guarda caso ha la stessa radice di 'magister' : l'uomo diventa maestro nel bosco che è il luogo dell'esperienza e anche del nascosto, nonchè del pericolo".

Citando Nietszche, Tommaso Giongo ha ricordato un celebre aforisma (il nr. 146) laddove il grande filosofo tedesco afferma  "...se scruti l'abisso anche l'abisso scruterà anche te....". E il Dio del bosco è proprio il Dio Pan, da cui deriva proprio la parola 'panico'.

Il pomeriggio filosofico, dentro l'essenza delle cose a partire dal nome che diamo alle cose, ha piacevolmente condotto verso le potenzialità tipicamente umane del 'nominare' le cose.

"L'uomo le conosce per esperienza: guardare ed essere guardato fa parte del suo esistere. La vetta più alta di questo 'nominare le cose' è dei poeti" ha proseguito Giongo. "I poeti ricorrono all'artificio per dire nel senso più alto del termine se è vero, come è vero che il verbo latino 'dicere' - ad un attento osservare - ha la stessa radice di 'ducere', ovvero di condurre alla realtà delle cose. Ma l'uomo sta nel linguaggio anche quando tace. Non a caso il grande poeta Holderlin, arriva ad affermare che il linguaggio può essere pericoloso per l'uomo".

Al termine del pomeriggio, oltre al piacere dell'estremo (una volta tanto non l'avventura da "sparare" su You Tube, ma l'inerpicarsi verso ignoti sentieri mentali), ha lasciato nei numerosi presenti il gusto tutto particolare di essersi avventurati in una "palestra di pensiero".

In tempi bui e vacui come quello che stiamo vivendo, è operazione non solo coraggiosa, ma degna di incoraggiamenti e di pubblica attenzione. "Portare al linguaggio è agire sommo" ha ricordato nei suoi passaggi Tommaso Giongo "e il poeta porta al linguaggio". Il filosofo, aggiungiamo noi, porta a quell'insicurezza che ci addestra e ci attrezza alla vita.

Non a caso nei suoi passaggi finali il giovane filosofo ha compiuto una veloce digressione sul termine "sicurezza" che significa lo stare "sine cura". Ecco, la filosofia è proprio questo: abbracciare l'in-sicurezza, e quindi l'aver cura del linguaggio che ci porta dentro la realtà delle cose che sono e non sono.

Che la filosofia fosse "cura del linguaggio" lo aveva detto anche Heidegger. Aver cura di sè è il piacere che la filosofia dona ad ogni uomo. Che sia oggi un gruppo di giovani a riproporne l'utilità (e persino l'urgenza) è grande consolazione. E il merito va tutto ascritto al gruppo che si è raccolto attorno a Tommaso Giongo con la nascita dell'associazione "La Grottesca".

 

> Aristotele: a cosa serve la filosofia?
> SENTIRE FILOSOFIA "Sento...ergo sum"

www.giornalesentire.it - Note legali - Riproduzione riservata