E' vero solo ciò che viene rappresentato in tv?

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Wladimir Luxuria: cronache dal Futuro

Il tema della serata era più che mai calzante, dati gli ospiti: è vero solo ciò che viene rappresentato? Giorgio Gori all'epoca manager Mediaset, deus-ex machina di Magnolia, la casa di produzione che creato l'Isola del Famosi risponde con un'altra domanda dal sapore sociologico.

"Non è forse vero che non si celebra un matrimonio senza fare uno straccio di video e non sembra di essere stati in vacanza se non si fa una strage di fotografie? Questo secondo me dice qualcosa delle nostre insicurezze, del nostro bisogno di conferme E anche questa può essere la molla per cui si desidera essere sull'Isola o identificarci su chi ci è salito" afferma il manager.

Lei ci è stata: alta, gambe magrissime e nervose, molto femminile. L'arrivo di Wladimir Luxuria al Mart per FUTURO PRESENTE oscura per certi versi quello dello stesso Giorgio Gori che le è accanto, con abbronzatura di ordinanza, l'eterno ragazzo televisivo dai molti figli (è sposato con la prolifica Cristina parodi)  e produttore della famigerata Isola.

Il giornalista incaricato di moderare, Paolo Giordano del Giornale, appare incerto quando si rivolgea Wladi: usa più il maschile che il femminile poi decide di infilare una prima generica domanda: "Come ha fatto a superare i pregiudizi?"

"Io ci sono abituata" risponde l'ex-parlamentare calmissima e con le lunghe gambe intrecciate. Poi rivela di avere anche lei un "insaputa" nella sua storia personale. "Mi hanno isciìritto a mia insaputa" dice "ma siccome sentivo che il programma non voleva trasformarmi infenomeno da baraccone ho accettato anche per curiosità: volevo sapere se davvero si è naufraghi là dentro. All'Isola ho smesso di fumare, perciò ne valeva la pena".  

Mai come nella serata di ieri il Reale (tema del festival) ha fatto i conti con il Reality. Abito nero e scollatura marcata sulle spalle, Wladimir fa l'ingresso in un Auditorium pieno di gente che però trasale in un brusio quando Paolo Manfrini annuncia che a FUTURO PRESENTE è anche arrivato Daniele Battaglia freschissimo della recente conquista dell' Isola dei Famosi 2010.    

Giorgio Gori racconta il fenomeno "Isola". Ammette subito che l'idea non è stata sua. "L'isola era nata nel 1992 nella tv di stato svedese e si chiamava "survivor", noi abbiamo dato una veste più italiana al programma con diretta e televoto. Ma se Wladimir, che era una comunista per di più transgender, ha vinto pur rappresentando una minoranza, vuol dire che questo programma ha un oggettivo potere: ed è quello di demolire la facciata del personaggio per farne emergere la sostanza, la persona, la sua lucidità, la sua onestà e i suoi pensieri. Come nel caso di Luxuria". E giù applausi. Wladimir ne ha strappati parecchi.

Dunque il reality non rappresenta, ma tramite la finzione fa emergere il reale. "Questo programma rappresenta l'Italia o forse quello che vorrebbe essere" dicono gli ospiti quasi in coro.

Daniele Battaglia in un ampex mandato in onda come introduzione alla serata usa parole che un poco disorientano (almeno chi scrive). "L'isola è tutto per me" afferma. "Ero insicuro ed emotivo, ho imparato a piangere e a diventare uomo, ho trovato il mio equilibro e ho smesso di essere il figlio di Dodi dei Pooh" afferma il neo-vincitore che è d'accordo con Gori: le etichette non servono, perché all'Isola cadono.

Tema con il quale Wladimir Luxuria va a nozze. Al giornalista che continua a dargli del Lui e le ha appena ricordato che lo stesso suo direttore Maurizio Belpietro dopo un virulento scontro in tv le ha riconosciuto l'intelligenza, risponde con garbo dall'alto delle sue gambe accavvallate.

"Mi fanno ridere le persone che dicono di me..."però è intelligente". Perché io non sono nè una passionaria militante della perversione nè una assatanata. Quando Bertinotti mi dava la parola usando il femminile, destra e leghisti protestavano e poi alla bouvette del Parlamento erano loro stessi ad usare il femminile. Ridurre la persona alla sua sfera sessuale è un'offesa e a Bolzano un ragazzo è stato picchiato per essere gay. A Bolzano è stata la gente ad aiutare le Forze dell'Ordine a prendere i colpevoli. Solo quando le persone smetteranno di girare la testa da un'altra parte avremo un'Italia migliore e un paese più civile".
C.Perer

(Rovereto 13 maggio 2010) -

 

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