Sindone, le ultime novità
(Torino 15 dicembre 2011) - Alla notizia ha dato grande rilievo il quotidiano La Stampa: la Sindone "non è" un falso medievale. L'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha pubblicato infatti in questi giorni un rapporto sui cinque anni di esperimenti svolti nel centro Enea di Frascati sulla "colorazione simil-sindonica di tessuti di lino tramite radiazione nel lontano ultravioletto".
Risultato: cercando di capire come si è impressa sul telo di lino della Sindone di Torino per "individuare i processi fisici e chimici in grado di generare una colorazione simile a quella dell'immagine sindonica" si è arrivati ad una doppia conclusione tra mistero e certezze: la prima è appunto l'inspiegabilità scientifica, l'altra (la certezza) che la Sindone "non" è un falso.
Il rapporto dell'Enea smentisce con chiarezza, l'ipotesi che la Sindone di Torino possa essere opera di un falsario medievale. L'ipotesi è stata avvalorata - contro molte argomentazioni di peso - dall'esito delle discusse, e probabilmente falsate - misurazioni al C14.
Di queste lacune riferiva ampiamente il libro "L'uomo della Sindone, un'immagine tra scienza e mistero" scritto da Marco Fasol e Corona Perer (Ed. La Grafica).Le novità sono sostanzialmente una ...e dieci allo stesso tempo. La prima: l'analisi al carbonio 14, che datava il telo al Medioevo, potrebbe essere sbagliata per stessa ammissione degli scienziati che effettuarono l'esperimento nel 1988 (Ne diede notizia la BBC in un documentario del marzo 2008). Le altre dieci sono rappresentate dalle prove scientifiche spiegate da Fasol, mentre Perer analizza la comunicazione di Gesù.
Tra le prove analizzate da Fasol la presenza di pollini tipici dell'area di Gerusalemme, tracce di monete del I secolo d.C, la tipica tessitura a spina di pesce, la posiuzione delle ferite e la loro forma. Ma fra le argomentazioni più suggestive vi sono - appunto - le analisi sulle fibrille del filo di lino: che appaiono impresse solo esteriormente dal colore come se fossero state stampate da una irradiazione ad altissima energia che appare - ora come ora - una delle ipotesi più plausibili.
In questi 30 anni la ricerca non si è mai fermata e sono passate nel silenzio le scoperte di archeologia botanica fisica e chimica, scienze che - ciascuna per il proprio ambito - hanno concorso a mettere in fila almeno dieci prove a favore dell'autenticità della Sindone. Tali ricerche fanno risalire il reperto al I° secolo d.C.
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> LA SINDONE, viaggio verso il mistero
Il libro "L'uomo della Sindone, un'immagine tra scienza e mistero" è edito da La Grafica (Mori) .
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