60° festival di Sanremo - Come Babbo Natale, la Befana, San Nicolò: ma voi ci credete ancora?

immagine

Bellissima, radiosa, regale

immagine

Pronosticare la possibilità del ritorno
della monarchia in Italia in fondo
non è folle: magari con "l'isola dei Reali"
dove Filiberto dopo averci mostrato
come canta e balla, ci farà vedere
anche come si lava...i denti.

Il Belpaese del demerito

di Corona Perer 

Che dire? No Comment. Il principino ignorante che torna alla Repubblica (e vince) prima ballando in uno show del sabato sera e poi dal palco di un festival dove l'Italietta ha sempre coniugato cuore-amore, papaveri e papere, scandalizzandosi se Lucio Dalla raccontava la storia di una ragazza madre e un intellettuale come Luigi Tenco denunciava con uno sparo l'Italietta nella quale già allora non si poteva aver fiducia. Sanremo è il trionfo dell'Italia da operetta. Il trionfo del reale-televisivo: le cose (e le persone) esistono solo quando la Tv ne legittima l'esistenza.

Dunque ci credete ancora? Televotate pure voi? Partecipate alla Kermesse con spirito nazionale?
Siete tra i dieci milioni di share? Allora credete a Babbo Natale e alla Befana e ai licantropi nelle notti di luna piena. Io quest'anno l'ho dato per visto avendo immaginato che la presenza del principino (ignorante) della Real Casa - bocciato e ripescato - avrebbe certamente vinto, proprio perchè ripescato. Non importa se primo o secondo. E' nella rosa dei vincitori.

Perchè questa è l'Italia, il paese del non-merito, dove avere demeriti significa avere già appuntate sulle spalle le stellette della carriera. L'unico momento reale di questo festival lo fornisce la foto di questa pagina dove classe e grazia (e pazienza per le ruspanti domande della querula Clerici) hanno dato al 60° Festival di Sanremo l'unica chance per uscire davvero dalla provincia italiana e sembrare internazionale (...l'eurovisione, dovremo dirlo un giorno ai dirigenti Rai, non basta).

Una regina mediorientale a Sanremo nella sua altera eppure "normale" bellezza ci ha mostrato quanto siamo decadenti (in Giordania non è che le cose vadano poi così bene, malgrado la bellezza di Sua Maestà la Regina). Ma sul palco nazionale-popolare dell'Ariston il dialogo era tra due portate: da un lato ostrica e champagne e dall'altro un piatto di golosi spaghetti (la Clerici appunto). Solo Rania ha saputo render il festival international-popolare senza scalfire la propria regalità. Una bella lezione anche per la poco Real Casa Savoia...e il suo rampollo canterino
(22 febbraio 2010)


> RANIA SECONDO ME di Isabella Bossi Fedrigotti
> PERCHE' SANREMO E'...SANSCEMO di Loredana Cont
> SAVOIA INDIETRO TUTTA di Edoardo Sylos Labini

www.giornalesentire.it - Note legali - Riproduzione riservata