Occupazioni e Sgomberi, quali alternative? E' passato quasi un anno dall'approvazione del pacchetto sicurezza da parte del Governo. Un anno all'insegna della tolleranza zero, di ronde e reato di clandestinità. Ma siamo sicuri che questa sia la risposta, che i cittadini abbiano bisogno solo di "mille occhi sulle città"?

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Gli scontri di Rosarno
Foto di: afraicaemediterraneo.it

 

 

Occupazioni e Sgomberi, quali alternative? E' passato quasi un anno dall'approvazione del pacchetto sicurezza da parte del Governo. Un anno all'insegna della tolleranza zero, di ronde e reato di clandestinità. Ma siamo sicuri che questa sia la risposta, che i cittadini abbiano bisogno solo di "mille occhi sulle città"?

 

 

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altocasertano.worldpress.com

Sgomberi silenziosi - di Patrizia Toss

In principio fu la Pantanella, nel 1990, poi negli anni ci sono state, fra le altre, Hotel Africa, Bruzzano, Rognetta, Giorgino. Tutte occupazioni di edifici abbandonati che hanno visto come protagonisti cittadini stranieri, per lo più africani, uomini e donne, singoli o famiglie, sia con regolare permesso di soggiorno che irregolari.

Queste esperienze  interessano tutto il territorio nazionale, da nord a sud, isole comprese. Infatti l'ultimo in ordine di tempo è stato il caso del Giorgino a Cagliari, dove oltre un centinaio di immigrati, per lo più senegalesi vivevano da circa 20 anni in un edificio abbandonato dell'ex fabbrica Edem Sarda.

Fra il 10 e il 12 febbraio 2010, il comune di Cagliari ha ordinato lo sgombero dell'edificio per permetterne, date le condizioni fatiscenti e la forte presenza di amianto, la demolizione e la bonifica. L'operazione è avvenuta in relativa tranquillità, nonostante le proteste di alcuni degli occupanti e della rete antirazzista cagliaritana. Per alcuni migranti ha prevalso, malgrado la difficile situazione in cui si trovavano a vivere, un senso di nostalgia.

Mustafà, uno dei senegalesi sgomberati, ha detto ai giornalisti «Io una casa ce l'ho, ed è questa, voglio
poter restare qui». Queste occupazioni infatti, nonostante le precarie condizioni igienico-sanitario e i problemi di sovraffollamento, vengono spesso percepite dagli occupanti come una vera casa, dove le persone imparano a convivere e a condividere gli spazi.

Emblematico fu il caso di Hotel Africa a Roma, un complesso di vecchi depositi nell'area della stazione Tiburtina, diventato la casa di oltre 500 rifugiati e immigrati africani. Nel caso di Hotel Africa, come per il Giorgino, alla fine è arrivato lo sgombero. Qualcuno dice di essere arrivato al Giorgino per la difficoltà di trovare casa, spiega che appena le persone sanno di aver a che fare con un senegalese, non vogliono affittare.

Il Giorgino si inserisce nel quadro drammatico del problema dell'accesso alla casa e del sistema d'accoglienza che colpisce particolarmente le grandi città, ma non solo. Manca una politica coordinata tra le amministrazioni che permetta un controllo sociale del territorio per prevenire queste situazioni di disagio sociale. La realtà delle occupazioni da parte di cittadini stranieri mette in luce una situazione complessa che mescola l'inadeguatezza delle politiche di accoglienza

Già nel 1990, durante lo sgombero della Pantanella a Roma, i migranti scrissero in una lettera al Consiglio Comunale: "siamo pronti ad andarcene. Ma dove sono le alternative?

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