Inaugurata la mostra a Palazzo Libera- Villalagarina (Tn) - Fino al 28 marzo

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MAUGERI  nasce a Napoli nel 1966. Vive e lavora a Roma. Estraneo al circuito accademico, inizia la sua attività artistica come autodidatta, seguendo un percorso espressivo articolato ed informale. Collezionista, esploratore, visionario, non dipinge, sperimenta. Una sfida al consumismo, alle convenzioni, alla razionalità, alle regole.

Marcello Maugeri, arte e istinto

di Corona Perer 

E' arte fatta istinto. Nessuna regola anzi semmai contro ogni regola precostituita. La mostra non ha caso ha per titolo "Lasciami essere". Estraneo al circuito accademico, Marcello Maugeri (Napoli, 1966) espone da sabato 27 febbraio a  Palazzo Libera di Villalagarina dove ad accogliere i visitatori sono tre inquietanti figure: mutazione genetica o evoluzione animale di quell'animale chiamato uomo?

"Collezionista, esploratore, visionario, non dipinge, sperimenta" dice Antonio Cossu presidente di Promart che ha programmato l'evento in collaborazione con il Comune di Villagarina.
Maugeri di fatto lascia  ai gesti il compito di trasformare in opere le sue intuizioni. L'intenzione - dicono le schede critiche - è quella di rivelare il valore emotivo della materia. In sostanza c'è un pensiero allo stato solido ed è la materia a personificarlo. Da qui l'uso di materiali inediti, comuni, dimenticati, diventano pretesti per esprimersi, con una perfetta aderenza tra materia, idea e oggetto. Una sfida al consumismo, alle convenzioni, alla razionalità, alle regole.

Anomalo il percorso di quest'artista che ha iniziato la sua attività artistica come autodidatta, seguendo un percorso espressivo articolato ed informale. "Le sue immagini elementari si traducono in moduli espressivi che trovano infinite possibilità di articolazione personale in funzione degli spazi, delle situazioni, degli stati d'animo del momento, con una modalità che non è mai statica, mai definitiva, ma sempre provvisoria, instabile, in evoluzione nel tempo" scrive Antonio Cossu curatore dell'evento.

Le opere (alcune sono visibili nell'allestimento scenografico del film "Scusa ma ti voglio sposare", protagonista Raul Bova, in programmazione nei cinema di tutta Italia) cercano di rappresentare e trasmettere uno stato emotivo che diviene ambivalente, imponderabile, indecifrabile e intangibile. La sensibilità sperimentale e la necessità di accostamenti inediti conduce verso una trasfigurazione, che rappresenta situazioni solo vagamente antropomorfe, innestando così una riflessione sul concetto di unicità e diversità.

"Lasciami essere" è allestita da sabato 27 febbraio a Palazzo Libera di Villalagarina (Tn). Con questa mostra si chiude il ciclo di dieci eventi riconducibili al progetto pluriennale "Artelibera" promosso dal Comune di Villa Lagarina in collaborazione con la Libera Associazione  Associazione per la Promozione delle Arti, di Trento. Fino al 28 marzo.

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