Marangoni: abbiamo camminato tra mille difficoltà
(Trento 26 febbraio 2010)
E' apparso in gran forma e per nulla preoccupato del distacco ma orgoglioso dei risultati raggiunti. Mario Marangoni, cavaliere del Lavoro ha presieduto la Fondazione per due mandati. Non potrebbe restare in carica perché non lo prevede lo statuto.
Ringraziando in video conferenza sia Amato - per il suo prestigioso intervento - sia il presidente delle associazioni di cassa di risparmio italiane Giuseppe Guzzetti, il presidente Caritro ha descritto ai presenti il cammino di questi ultimi 9 anni. «Abbiamo attraversato due grosse crisi: anzitutto le Torri Gemelle a soli quattro mesi dalla mia elezione e con un colpo di fortuna ci siamo protetti, e poi la crisi dei subprime ma ne siamo usciti indenni».
Con il suo stile informale e disinvolto Marangoni ha dichiarato che la fondazione "ha in pancia" molti plus che hanno coperto i minus: almeno 100 milioni di plusvalenze di aziende non quotate. «Dolomiti Energia, Monclair, Mittel sono patrimonio garantito. Mi auguro che venga scelto un presidente capace: la nostra è una gestione dinamica con pochi dipendenti: in tutto sei. Pensiamo di poter continuare bene e sono certo che continueranno bene anche senza di me. La chiarezza e la trasparenza ci contraddistinguono e poi siamo esenti da influenze politiche: né sulla gestione del patrimoni né tantomeno su quella delle erogazioni siamo influenzabili. Insomma sono proprio soddisfatto» ha detto il cavaliere sulla cui storia imprenditoriale abbiamo scritto in un servizio pubblicato nel numero SENTIRE 09 in distribuzione sulle rotte AIR ALPS alla luce di un libro che ne racconta la biografia.
«Guardando indietro ho la gioia di aver fatto ed ora ho anche la gioia di uscire: mi avvicino agli 80 anni e ho ancora molte cose da fare che ho trascurato. Ringrazio il cda, i consiglieri, il personale e soprattutto chi dirige: sono grato al direttore generale e sono certo che anche senza presidente possono andare avanti». In finale ha lasciato un monito che è eloquente della sua visione. «Vi raccomando di guardare sempre ai profili professionali».
Quanto al futuro dell'economia secondo Marangoni ci vorranno anni per ammortizzare le perdite, le difficoltà sono ancora tante, la crisi non è affatto passata, le banche fanno fatica ad avere provviste di denaro, ci sono molti crediti inesigibili, le imprese soffrono la difficoltà del credito. Ci sarà una selezione naturale sulle aziende che sono deboli come prodotto. Noi in Trentino stiamo meglio, la nostra autonomia ce lo consente, ma in Italia le nubi all'orizzonte ci sono ancora».
Ed ha insistito sul futuro delle energie rinnovabili delle quali è sempre stato convinto assertore come ci confermò in una delle prime interviste realizzate al cavaliere da SENTIRE web.