Cittā dell'Arte rinnovata
(Biella) - Il Museo del Futuro, situato sulla sponda destra del torrente Cervo a Biella è cambiato. Da tempo ospita la Città dell'Arte della fondazionePistoletto costituita dall'artista Michelangelo Pistoletto.
Situato nel tratto in cui attraversa il centro urbano di Biella, rappresenta un esempio di recupero di archeologia industriale dismessa. Commissionato dalla Fondazione Pistoletto nell’ambito del progetto di ampliamento di Cittadellarte, l'edificio è destinato a ospitare le attività dell'Ufficio Architettura di Cittadellarte e di n.o.v.a.civitas srl, relative alla progettazione e alla commercializzazione di prodotti di architettura sostenibile, come modello per ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi.
Il complesso architettonico è costituito da due parti fondamentali: una ottocentesca originariamente adibita a centrale idroelettrica e una più recente, risalente agli inizi del ‘900, destinata all'attività dell'industria tessile.
L'approccio architettonico della ristrutturazione ha avuto come obiettivo la realizzazione di una terza pelle naturale, con un cappotto interno costituito da pannelli di sughero espanso dello spessore di 8 cm e isolamenti speciali delle coperture mediante con tre strati di fibra di legno a diversa densità per un totale di 16 cm.
C'è anche un microcogeneratore per la produzione di energia elettrica e per l'alimentazione di un sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante di rame a bassa temperatura, posizionato a parete e coadiuvato dallo sfruttamento passivo dell'energia solare.
Tutti i dettagli sono ecologici: le finiture sono di materiali di origine vegetale o minerale (calce naturale, argilla, vernici da chimica vegetale), gli elementi costruttivi portanti sono in legno d'abete proveniente da foreste.
L'approccio architettonico utilizzato ha permesso di mantenere intatta la struttura originaria di mattoni pieni, riducendo al minimo il fabbisogno energetico di tutto il complesso architettonico nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli e lo scarso irraggiamento solare diretto, tra dicembre e febbraio, dovuto anche all'ombreggiamento causato del sovrastante centro storico.