Italo Balbo,aviatore del Cielo
di Edoardo Sylos Labini
attore
Il 28 giugno 1940 l'aereo di Italo Balbo veniva abbattuto per errore dal fuoco amico della contraerea italiana nei cieli di Tobruk. Finiva cosi' la vita di uno dei personaggi piu' popolari e influenti del fascismo. Spavaldo e violento avventuroso e carismatico fu , forse, la personalità piu' affascinante del Ventennio. Con il volto ampio e sorridente ornato dal pizzo castano la sigaretta a penzoloni all'angolo della bocca, l'ardente aviatore di fede mazziniana, fu uno straordinario uomo d'azione popolare in tutto il mondo. Dal 1926 al 1934 Balbo fu protagonista prima come sottosegretario e poi come ministro, di tutte le fasi dell'aviazione italiana, militare e civile.Vi invito ad allacciare le cinture di sicurezza e partecipare a questo decollo , consigliando di lasciare a terra pregiudizi di natura ideologica,zavorre preconcette e revisionismi di ogni tipo.Qui si racconta la storia di uno degli ultimi eroici romantici della storia italiana del 900: Italo Balbo.
E' un omaggio al piu' grande aviatore italiano di tutti i tempi, uno spettacolo-reading che è testimonianza dell'entusiasmo e dell'amore per il volo con la doppia traversata dell'Atlantico,descritta nel volume "la Centuria alata",il significato che quest'impresa ebbe per il riscatto e il successo dell'immagine dell'Italia nel mondo.
Fu artefice di memorabili imprese, la più spettacolare e di successo fu la seconda crociera atlantica,la trasvolata dell'oceano atlantico del nord fino a New York. Per lui gli Stati Uniti rappresentavano "gli anticipatori geniali del progresso meccanico, l'immensa riserva di ottimismo, di salute, di forza, la garanzia di una pace più stabile".
La trasvolata atlantica del 1933 passata alla storia come "Crociera del Decennale", fu seguita in Italia e nel mondo da milioni di persone fino a trasformarsi in uno dei maggiori eventi mediatici dei primi anni 30. Per Balbo fu un vero trionfo: ricevuto da Roosevelt alla Casa Bianca, gli venne dedicata una strada di Chicago e fu nominato perfino capo Sioux. Al suo arrivo a Roma venne accolto trionfalmente da Mussolini, che lo festeggiò nel cuore della Roma antica.
Ma pochi mesi dopo, forse geloso di tanta popolarità, lo nominerà Governatore della Libia, allontanando così un pericoloso concorrente dalla scena politica italiana. Soltanto qualche anno dopo, durante l'invasione tedesca della Polonia nel Settembre del 1939,Balbo espresse ripetutamente malcontento e preoccupazione per l'alleanza militare con la Germania nazista e per la politica estera seguita da Mussolini.Il suo dissenso nei confronti del Duce si acui' con la promulgazione delle leggi razziali. Il 28 Giugno 1940 segna la morte del cavaliere del cielo.
Un errore? Il nostro è uno spettacolo-evento che parte proprio da questa data per ricordare ,rievocare,rendere omaggio a uno dei più grandi eroi d'Italia. La vita di Balbo,con le sue passioni,i suoi compagni ,il suo costante desiderio del volo come mezzo pacifico di scambio fra i popoli,ma anche il Fascismo,la politica,la sua esperienza il Libia,la sua netta condanna per le Leggi Razziali e la protesta per l'alleanza con Hitler, il tragico abbattimento ad opera di una contraerea italiana, l'ipotesi del complotto...Il mio caloroso ringraziamento per tutto il materiale fornito e per la disponibiltà va alla contessa Maria Fede Caproni e a Paolo Balbo, figlio del grande aviatore.
Dopo Marinetti e Mazzini, il mio omaggio a Italo Balbo - nella drammaturgia che ho scritto insieme a Francesco Sala - è accompagnato dalla cantante italoetiope Saba Anglana dalla splendida voce che incarna il mondo africano, "l'irrazionale" dal quale il Balbo governatore della Libia rimase affascinato,dal dj Antonello Aprea e dal visual artist Simone Amicucci.Il cast diretto dal regista Francesco Sala saprà restituirci per la prima volta sulla scena una delle figure cardine del ‘900 italiano, l'aviatore italiano un po' pirata un po' moschettiere piu' famoso nel mondo. E' l'ennesimo esperimento di DiscoTeatro, la felice formula di intrattenimento teatrale che porto ormai avanti da circa un decennio e che vede in scena in spazi non convenzionali la consolle dj che con le sue sonorità elettroniche fa da contrappunto al ritratto dei grandi personaggi della letteratura e della storia d'Italia.