Se la radio filtra...
(ottobre 2010) - Mercoledì 26 ottobre avrei voluto dire queste cose a Prima Pagina di Radio3, dove ogni giorno il paese reale ha almeno l'opportunità di far sentire la propria voce. Ho anche preso magicamente la linea, e una voce femminile piuttosto fredda mi ha chiesto di dire che cose volevo esprimere. Non mi sono stupita: in fondo un filtro può anche starci in un paese dove si è alla costante ricerca ossessiva dei 15 minuti di celebrità. Allora ho riassunto il mio pensiero. La diretta doveva ancora partire.
...Ma evidentemente anche a Primapagina si selezionano i commenti: e infatti non sono stata richiamata. La mia opinione? Probabilmente inutile. Detto per inciso riguardava Ruby, Papi e Lele e le ingenti dosi quotidiane di veleni contrapposti con le prime pagine sottratte ai veri problemi del paese bloccandolo ulteriormente e distraendo il teatro della politica da quelli che sono i suoi compiti: riforme, economia, sostegno occupazione, scuola, ricerca e servizi (dai rifuti alla sanità...) non ultime le camere paralizzate che in un anno hanno fatto 10 leggi. Dal primo gennaio l'aula di Montecitorio si è riunità 126 volte, il Senato 92. Sono 18 i decreti legge e 74 i provvedimenti ex-novo (come ha scritto Sergio Rizzo sul Corriere del 26 ottobre, pagina 9).
Da giornalista so che una notizia può essere data in 30 righe, 300, 3000 e allora propongo uno scatto di maturità da parte dei maggiori quotidiani. Lasciamo pure che le truppe camellate del premier difendano Papi dagli orchi cattivi che abitano nei giornali e nelle aule di giustizia, e teniamolo pure - se proprio lo vogliamo - un aggiornamento quotidiano in prima pagina sul caso Ruby-Papi-Lele: ma in 30 righe. Non più di 30 righe !
Manteniamo così i fari spalancati sui veri problemi del paese costringendo la classe politica a lavorare. Ecco questo volevo dire. Ve l'ho detto.
Corona Perer
27 ottobre 2010