L'autore sceglie di non firmarsi, ma l'opera resiste, nonostante la fragilità data da un'esposizione alle intemperie

immagine
immagine

(fotoservizio: Corona Perer)

immagine

Il muro sembra quasi una pelle

immagine

Michele Toffalori: l'agire anonimo

di Corona Perer

(2 settembre 2010) - Nella società dove tutto è urlato anche una mano silenziosa e anonima può emergere. E l'autore di questo collage non ci ha nemmeno messo la firma. Ha solo fornito un'indicazione sul lavoro: questa è...Texture and Texture.

E' street-art, non ci sono dubbi al riguardo. L'anonimo che ha lasciato il suo gesto estetico su un percorso cittadino marginale, descrive una scena di intimità pulita tra tante persone nude vicine tra loro, uguali e dialoganti eppure ognuna distinta.

L'opera si intitola appunto "Intimità" ed è apparsa su un muro che delimita la ex Manifattura Tabacchi di Rovereto con la pista del Lungo Leno. Questa volta non si tratta né di un imbrattatore né di una delle tante bande nazi che agiscono periodicamente sul perimetro murale con deliranti scritte che peraltro rimangono scandalosamente intonse per mesi.

Questa volta si tratta proprio di un artista, che ha scelto un angolo defilato protetto da due grandi melograni e ha agito con il suo collage. Si tratta infatti di un disegno su carta, peraltro di ottima fattura, attaccato con colla alla parete murale. Il disegno è stato anche sezionato. Con questi strappi che sembrano profanare l'intimità pulita narrata dal disegno l'opera si espone alle intemperie e resiste. Sono quasi 2 mesi che compare nel lato sud del muro.

Interessante il soggetto: le figure sono sedute su quella che pare essere una piattaforma. Potrebbe essere una piscina, ma metaforicamente potrebbe essere una zolla. E' la terra alla deriva sulla quale respira questa umanità colta nella sua nudità esistenziale?

Avvicinare Texture and Texture non è facile del resto. Un ricerca in Internet non dà risultati, l'unica possibilità è che l'artista si riconosca in questo scritto e possa avere la soddisfazione che qualcuno ha raccolto il suo gesto estetico e ha tentato di capirlo e di narrarlo. Sarebbe anche la vittoria su tanta self-promotion del circo dell'arte, spesso assillante da parte di uffici stampa, gallerie ed artisti.

Perché, evidentemente, nella società dove tutto è urlato anche una mano silenziosa può emergere. Se così fosse sarebbe la prova che a volte, anche agendo anonimamente, si può essere notati purchè alle spalle dell'agire ci sia un pensiero. E in questo disegno il pensiero pare proprio emergere: quello che si può tentare di decodificare è il racconto di una umanità uguale e diversa, vicina e distante (ogni figura sembra rivolta su se stessa).

Nessun voyerismo, nessuna volgarità. Solo il vezzo di mettere una persona calva tra tante munite di copiosa capigliatura. E' l'artista? E' la diversità? E' il caso della vita? Certo è che pur attaccato ad un muro questo manifesto murale per quanto strappato e frammentario, fa pensare.

 

> L'artista segreto, individuato by Facebook (13 settembre 2010)

Visita gli archivi di Arte e Cultura

www.giornalesentire.it - Note legali - Riproduzione riservata