"Meglio poveri" dicono i miliardari Usa
(18 agosto 2010) - La notizia non è nuova: le prime illazioni ci furono a febbraio. Il miliardario austriaco Karl Rabeder si stava sbarazzando della sua fortuna, corrispondente a circa 3,5 milioni di euro, dopo essersi accorto di non essere felice. Così Karl Rabeder, 48enne uomo d'affari, ha messo alla lotteria la lussuosa villa con laghetto, sauna e spettacolare panorama alpino (ogni biglietto costava 99 euro) e poi la casa in Provenza, circondata da 17 ettari di terreno, auto e la sua collezione di alianti.
E' notizia di oggi: ci è riuscito. Ha donato tutto in beneficenza per finanziare il piccolo credito e chi deve uscire dalla povertà. Nei giorni scorsi più di 30 miliardari americani si sono impegnati a destinare almeno il 50 per cento della loro fortuna in beneficenza, in una campagna che è stata promossa dall'investitore Warren Buffett e dal fondatore di Microsoft Bill Gates.
La loro campagna "The Giving Pledge" cioè "La promessa del dare" impegna a donare il 50 per cento della propria fortuna. Hanno aderito il sindaco di New York Michael Bloomberg, il banchiere David Rockefeller, l'imprenditore dell'intrattenimento Barry Diller, il fondatore di Oracle Larry Ellison, il magnate dell'energia T. Boone Pickens, il magnate dei media Ted Turner e l'investitore Ronald Perelman.
Qualcosa sta dunque accadendo. Sarà bello vedere se l'esempio di Bill e Warren, Barry e Larry, sarà seguito anche dai paperoni nostrani da Del Vecchio ad Armani, da Valentino a Berlusconi...il quale è pur sempre un magnate. Chissà se a questa domanda risponderebbe.