I 130 anni del Manicomio di Pergine
di Elena Tapparelli
(Trento, 5 aprile 2012) - L'ospedale psichiatrico di Pergine ha chiuso definitivamente nel 2002. Ci sono 130 anni di storia da narrare: la sua apertura fu nel 1882 quando Pergine era parte dell'impero Austro-Ungarico.
A cosa serve oggi un tavolo di lavoro per l'ex Ospedale? Ce lo spiega il suo referente, Valerio Fontanari: "gli obiettivi sono principalmente la conservazione della memoria e l'apertura di una nuova stagione di ricerca sulla storia della struttura".
L'iniziativa, avviata dall'assessorato alla cultura del comune di Pergine, riunisce diverse organizzazioni sia pubbliche che private. Questa eterogeneità esprime l'estensione del legame con la realtà del territorio, e testimonia la multidisciplinarità dei soggetti interessati al tema della psichiatria al giorno d'oggi.
Fanno parte del tavolo le associazioni - Expo, Amici della Storia, Terra del Fuoco; i circoli - Arci di Pergine, Cinema Effetto Notte; ma anche enti culturali come Pergine spettacolo aperto, ariaTeatro, Teatro le Garberie, e istituti di ricerca: la fondazione Museo Storico del Trentino, l'istituto scolastico Marie Curie (che abita edifici dell'ex-ospedale), l'Università di Trento; Comunità Maso S.Pietro, Biblioteca e l'Azienda Sanitaria.
Fontanari, che coordinerà le attività del tavolo, ci racconta: "non c'è perginese che viva sul territorio da almeno vent'anni, la cui vita non abbia incrociato almeno indirettamente quella dell'ospedale". E la sua ne è chiaro esempio: "vi ho lavorato come infermiere dagli anni '70 fino al 1982, e prima di me, mia madre". Le cifre aiutano a capire quello che l'imponenza della struttura suggerisce: "ci sono stati anni in cui gli internati erano 1500 e i dipendenti 800".
"E' importante sapere da dove siamo partiti per sapere dove arriveremo, in quest'ottica ... puntiamo a coinvolgere le nuove generazioni in una tematica - la storia del proprio territorio, l'assistenza psichiatrica - che spesso è ritenuta scomoda, rimossa".
Un altro impegno per il tavolo consiste nel recupero di alcuni luoghi: la cappella mortuaria e le ex-cucine sono spazi che si faranno monumento alla memoria ma anche luoghi attivi per la ricerca, l'incontro ed esibizioni.
In programma tra aprile e maggio 3 serate di dibattito presso l'istituto Marie Curie con la presentazione delle ricerche svolte dalle Università di Trento e Innsbruck; il 26 maggio la VI commemorazione dell'ultimo triste viaggio di 299 pazienti di lingua tedesca verso la Germania nazista nel 1940. Nel prossimo autunno si svolgeranno, sempre a Pergine, spettacoli teatrali organizzati dalla compagnia ariaTeatro.
Quella dell'ospedale è una storia di luci ed ombre: ignorararla non toglie le responsabilità che il passato porta con sé ... la consapevolezza invece aiuta a migliorarsi.
in questa pagina foto d'epoca di Luciano Dellai