Memorie da inviato: buon compleanno Trentino Volley

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Augusto Bleggi al lavoro

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Sempre in palla(volo)

di Augusto Bleggi
inviato Rai

Settembre 2010 festeggia il decimo compleanno di Trentino Volley ed anche 10 anni di serie A1 coronati da scudetto, titolo mondiale, due Champions League ed una coppa Italia senza contare i numerosi, quanto freschi,  allori del settore giovanile. Poteva il presidente Mosna non farsi un regalo per questo prestigioso traguardo? Certo che no!

Ecco, dunque che (come si sussurrava da tempo) la società numero uno del volley europeo compie non uno, ma almeno due pass in avanti accogliendo sotto le sue insegne Trentino Volley Rosa. Ma l'impegno di Trentino Volley nel settore femminile non si esaurirà solo con l'attività della squadra di B1 ma vedrà la Società gialloblu in prima linea anche nel settore giovanile, con l'iscrizione di tre formazioni ai campionati Fipav di categoria (Under 14, Under 15 ed Under 16) e l'avvio di una importante collaborazione con tutte le società di Trento che operano nel settore femminile.

L'obiettivo è infatti quello di riuscire a replicare in toto il modello sviluppato nel vivaio maschile, salito alla ribalta nazionale nelle ultime cinque stagioni per i risultati conquistati e per la qualità del lavoro svolto. Per portare avanti questo tipo di progetto è stato chiamato un tecnico di grande esperienza come Maurizio Moretti, allenatore nell'ultimo biennio dell'Italia Pre-Juniores femminile e ancora prima di Jesi, Castelfidardo e Tortoreto in serie A2 femminile.

L'eccezionalità dell'evento è proprio in questa seconda parte del progetto. Trentino Volley, in altre parole, è riuscita nell'impresa di radunare sotto un unico tetto le forze migliori del volley in gonnella. Se teniamo ben presente che, da sempre, il volley in provincia è stato, ed é prevalentemente femmina beh, l'evento merita di essere celebrato. Magari si riuscisse, in altre discipline sportive, a fare quello che hanno fasto i due presidenti Diego Mosna e Roberto Postal. Mi pare che nel solo comune di Trento siano in attività oltre 400 società sportive. Troppe per 120mila abitanti. Nessuna meraviglia, dunque, che l'eccellenza nei risultati sia cosa rara e figlia di una eccessiva frammentazione. La crisi del volontariato nello sport, inoltre,  ha come conseguenza la penuria di dirigenti e tecnici. Le sempre minori risorse, poi, dovrebbero indurre ad avviare forme, se non di fusione, quantomeno di collaborazione. Invece trionfa l'orgoglio di rione o il mal di campanile. Il tutto coronato da dirigenti federali (non tutti per carità e non facciamo nomi) - come dire?- entusiasti sì, magari, ma assai poco illuminati, quindi efficaci.

E', questo, le "chaier de doléanche" dello sport trentino che produce i risultati sotto gli occhi di tutti: tanta buona volontà, eccellenze poche- anzi- rare, federazioni distratte sull'esigenza di scommettere ed investire sui vivai, sulla formazione di tecnici e dirigenti. Applauso ed amirazione incondizionata dunque a Trentino Volley che, invece che cullarsi sui tanti allori, ha messo in piedi non soltanto il settore giovanile più produttivo d'Italia ma investe ora anche sulle ragazze. Un impegno formativo ed economico che non tarderà a dare i suoi frutti. Il sogno sarebbe che "VOL...LEI a 360°"(questa la sigla del progetto) scuotesse l'ambiente in ogni disciplina, accorciasse i campanili, rimuovesse il pur legittimo orgoglio di rione o paese. Vogliamo essere ottimisti anche perché non sempre i sogni muoiono all'alba. Talvolta prevale l'intelligenza. Intanto Buon compleanno Trentino Volley. Il tuo futuro è anche ROSA.

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