A Bolzano è in corso "Se faccio imparo" il progetto di Vetroricerca con programmi didattici sperimentali sul vetro per le scuole

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Saperi fra diverse generazioni

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E' Confucio a ispirare le sperimentazioni

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Gli insegnanti e le scuole interessate, possono
richiedere maggiori informazioni a info@vetroricerca.com

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lavori da fondere nei forni 

Bolzano:"Se faccio imparo"

Bolzano, 2 maggio 2012 -Da poco più di una settimana è facile incontrare a qualsiasi ora del giorno, gruppi di bambini che scendendo alla fermata di Ponte Campiglio a Bolzano stanno per recarsi ai laboratori di Vetroricerca presso il Campill Center.

Il motivo di questo via vai che coinvolge 27 classi della provincia, è un percorso didattico intitolato "se faccio imparo", modulo che rientra tra le attività del progetto "esperto di lavorazioni artistiche artigianali del vetro", finanziato dall'ufficio FSE Ripartizione Europa.

L'iniziativa, proposta da Vetroricerca in collaborazione con la Sovrintendenza Scolastica di Bolzano e la Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone, persegue uno degli obiettivi dei bandi 2011, "la sperimentazione di nuovi percorsi didattici da proporre a docenti di ogni ordine e grado della nostra provincia"e si rivolge a circa 600 allievi in età compresa tra i 5 e i 13 anni, è stata

Proprio con la Facoltà brissinese si è messo a punto un percorso didattico in grado di raggiungere molteplici obiettivi: rispondere ai fabbisogni espressi dai bandi FSE, realizzare una concreta ricerca pedagogica sul territorio, formare gli aspetti pedagogici dei futuri artigiani, offrire ai partecipanti un'esperienza unica di studio.

Il vetro quindi usato come veicolo per l'apprendimento, materiale considerato pericoloso, duro, poco adatto ad essere proposto a dei bambini, per motivi che tutti conosciamo, risulta, attraverso metodi e modalità approfondite nel corso di questi anni, capace di sorprendere per quella sua quarta dimensione, la trasparenza, che lo rende così unico e diverso.

Gli allievi delle scuole, accompagnati passo passo dagli studenti di Vetroricerca, sperimentano praticamente i concetti legati all'ambito tecnologico-scientifico quali ad esempio durezza, fragilità, tenacia, resistenza, elasticità e plasticità.

Successivamente, attraverso una sessione pratica di laboratorio, approfondiscono in modo del tutto originale la geometria, il colore, la tridimensionalità.

Si è inoltre generato un valore aggiunto: la consapevolezza che attraverso quel percorso circolare che passa attraverso "mente" e "mano", è possibile strutturare intelligenza ed immaginazione.

Non si tratta di un approccio inedito se pensiamo che già Confucio, ormai 2500 anni or sono diceva: "se ascolto dimentico, se vedo ricordo e se faccio imparo", o che più recentemente Bruno Munari sottolineava l'importanza dell'esperienza pratica in ambito scolastico come occasione unica per dare una risposta concreta ad un concetto astratto.

Inedito però è certamente l'utilizzo del vetro come catalizzatore di queste esperienze, i partecipanti studiano le classiche materie scolastiche come storia, tecnologia o geografia in modo del tutto originale e acquisiscono la consapevolezza che molto di ciò che sappiamo sul vetro e che loro sperimentano dal vivo , ci giunge storicamente da quei paesi lontani, da cui spesso, arrivano i loro nuovi compagni di classe.


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