Caritas India lancia l'allarme:troppi suicidi
Il settore agricolo occupa i due terzi della forza lavoro indiana e contribuisce alla ricchezza del paese con il 30% del PIL. Circa il 74% della popolazione indiana vive in zone rurali, che coltiva da più di 10.000 anni, ma negli ultimi decenni si è verificato un progressivo allontanamento della società rurale dalla terra, dal ciclo delle stagioni, dalla biodiversità, diventando sempre più dipendente dai mercati globali.La generosità della terra è stata rimpiazzata dalla cupidigia delle multinazionali e la sostenibilità delle piccole aziende agricole è stata distrutta. I costi di produzione sono aumentati esponenzialmente, a causa dell'introduzione forzata di prodotti chimici e tecnologici non sostenibili, mentre i prezzi dei prodotti per i contadini sono scesi drammaticamente, a causa dell'aumento dell'offerta sul mercato globale e delle economie di scala a favore dei grandi produttori.
Tutto questo ha portato al suicidio più di 150.000 contadini indiani negli ultimi 10 anni, strozzati dai debiti e costretti in miseria.
Con uno sforzo congiunto ed un approccio integrato al problema è possibile salvare queste famiglie, promuovendo un'agricoltura sostenibile e più conveniente, la creazione di comunità di base organizzate, forme alternative di reddito ed aumentando formazione e conoscenza dei contadini, offrendo inoltre supporto psicologico e legale.
Il progetto di Caritas India, realizzato dalle 16 Caritas diocesane coinvolte, si propone di ridurre il numero dei suicidi tra le 70 comunità di contadini dell'area di Vidarbha in Maharashtra, Telengana in Andhra Pradesh e Wayanad in Kerala.
Gli obiettivi specifici del progetto sono quelli di Offrire assistenza e supporto psico-sociale alle comunità colpite; sensibilizzare e forme sulle fonti di reddito alternativo e sulle strategie possibili per superare la crisi del settore; creare modelli replicabili di agricoltura integrata sostenibile. Come? Attraverso una una banca dati sulla base di quelle esistenti dalle comunità alle risorse naturali (l'attuale sistema produttivo agricolo, la qualità del suolo, il clima, le risorse idriche, ecc).
Si tenterà la creazione di organizzazioni di base come gruppi di autoaiuto, cooperative, associazioni di categoria e coscientizzazione all'impegno ed alla forza del gruppo; la realizzazione di 15 centri di counselling psicosociale e di incontri di gruppo. Costo totale del progetto: 2 mioni e 15 mila euro. il contributo di Caritas Italiana è già di 100.000 euro.