Gabriella Belli dal Mart ai Civici Musei Veneziani
Venezia 1 dicembre 2011 - Lo aveva annunciato per prima la stessa Fondazione Musei Civici di Venezia: "Gabriella Belli assume l'incarico di Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia che comprende 12 musei tra i più importanti della città". Notizia che aveva spiazzato perchè anche se si sapeva che la Direttrice era alle soglie del pensionamento, porsi il problema della successione al vertice del Mart appariva problematico per la mole della sua competenza, sicchè tutti speravano in una quiescienza tecnica e in un proseguimento della sua collaborazione.
Ma per la capace Direttrice (nata sotto il segno della Vergine) le sfide non finiscono mai, come la sua energia. Così rilanciare il proprio lavoro nel mondo dell'arte dentro una sede prestigiosa e mondiale come Venezia, per di più nel campo a lei più consono (quello di storica dell'arte) era una proposta appetibile.
Ora si è insediata: il suo compito di individuare e proporre i programmi della Fondazione, e ne curerà gli aspetti culturali, scientifici e artistici.
Gabriella Belli ha lasciato il Museo di arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, dopo un'esperienza di oltre 27 anni. E' infatti nel 1981 che avvia il primo nucleo del Museo d'arte e moderna e contemporanea del Trentino. Al suo posto è stata nominata la giovane e competente Cristiana Collu, che proviene dal Man di Nuoro, a sua volta indicato come un piccolo miracolo della museologia italiana.
"Lascio un museo che funziona - aveva dichiarato Gabriella Belli annunciando la sua decisione da Parigi dove era impegnata a seguire il disallestimento della mostra di Gino Severini, giunta poi a Rovereto - e sono orgogliosa di aver contribuito a tracciarne la strada. Il progetto del Mart continua, ed è anzi più vivace che mai. Il museo è ben strutturato, ha raggiunto e in molti casi superato, i traguardi che ci eravamo dati. In futuro potrà solo crescere, grazie alla creatività e alla passione che sicuramente animeranno la nuova dirigenza. Sento che a livello personale, si apre per me un'inedita fase professionale. Venezia è uno tra i più importanti luoghi della museografia italiana e sono onorata di accogliere l'eredità di un grande Direttore come Giandomenico Romanelli."
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