Tren de Vie, la follia come salvezza
Una sera del 1941 Schlomo, chiamato da tutti il matto, irrompe allarmato in un piccolo villaggio ebreo della Romania: i nazisti, fa sapere, stanno deportando tutti gli abitanti ebrei dei paesi vicini e fra poco toccherà anche a loro.Durante il consiglio dei saggi, che subito si riunisce, Schlomo tira fuori una proposta un po' bizzarra che però alla fine viene accolta: per sfuggire ai tedeschi, tutti gli abitanti organizzeranno un falso treno di deportazione, ricoprendo tutti i ruoli necessari, gli ebrei fatti prigionieri, i macchinisti, e anche i nazisti in divisa, sia ufficiali che soldati. Così riusciranno a passare il confine, a entrare in Ucraina, poi in Russia per arrivare infine in Palestina, a casa.
Il folle progetto viene messo in atto, il treno parte tra speranza e paura. Ma gli inconvenienti non mancheranno. E' la trama di Train De Vie di Radu Mihaileanu che con il suo ultimo film Il concerto (2009), ha fatto registrare in tutto il mondo un grande successo di pubblico e di critica.
Il suo capolavoro resta Train de vie - Un treno per vivere (1998) e l'altrettanto celebre Vai e vivrai (2005), vincitore dei premi César (gli Oscar francesi) per la migliore sceneggiatura e per il miglior film.