Storia di una bella pasticciera

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Elena Cristini, 33 anni, pasticcere

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Foto: C.Perer

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Elena Cristini "Vi prenderò per la gola"

Le occasioni non si presentano esclusivamente a pochi fortunati. Al contrario, le opportunità si presentano per essere scovate e spesso da un'occasione ne scaturiscono altre. E un'imprenditrice consapevole riesce anche a crearne di personali. Così sogno diventa un buon motivo per trasformarlo in impresa come dimostra la storia di Elena Cristini che ha sognato fin da piccola questo mestiere.

Deve essere stata una bella soddisfazione quando è stata montata l'insegna della sua Pasticceria ad Arco A tutti gli effetti è 'un' pasticcere (altrimenti la si confonde con la crema...pasticcera) e questo la dice lunga sul mestiere che è stato prevalentemente maschile.

Elena Cristini in Trentino ci è arrivata per amore. Lei è veronese, ma rappresenta nel suo comprensorio la tipica azienda  femminile nata dalla convinzione. "Tutto è partito nel 2003 con mia sorella che mi ha aiutato ad avviarla" ci racconta. La sua produzione settimanale si aggira sui 20 chili tra pasta sfoglia e pasta frolla, e di brioches se ne sfornano almeno 100 al giorno nel suo locale dove è proprio la colazione uno dei pezzi forti. Prendersi un caffè e degustare una pasta fresca è un piacere. Il lavoro non è dei più semplici. "A volte anche 13 ore al giorno e quando è il periodo di panettoni e colombe a lievitazione lenta, si arriva anche a ritmi da 20 ore" confida Elena che è nata a Bussolengo (Vr) nel luglio del 76. Ha un diploma professionale conseguito all'Istituto Alberghiero di Bosco Chiesa Nuova e dice "questo è il mestiere più bello del mondo, ma per farlo bisogna avere tanta passione". E la sua specialità è nelle mille foglie con crema leggera.

In famiglia qualcuno lavora nel tuo settore?
Nessuno

Come ti è venuta in mente questa attività?
Pura passione, fin da giovane la sognavo, ma non ho ancora finito: vorrei fare anche una cioccolateria. Ma...c'è tempo. E poi avrei bisogno di più spazio.

Hai già dei dipendenti?
Sì 4 tra laboratorio e negozio di cui uno part-time.

La crisi si sente in questo settore?
Devo dire che il calo lo abbiamo sentito anche noi...

In che cosa ti sei specializzata?
La pasticceria mignon perché così il cliente ha lo sfizio di assaggiare più cose senza mangiare troppo. Del resto una pasta...non basta mai a chi è goloso.

E' stato cospicuo l'investimento?
Parecchio, le macchine sono molto costose

Ti poni altri obiettivi o sei soddisfatta di quanto raggiunto?
Penso che sia necessario porseli sempre e attualmente sto frequentando un corso di perfezionamento. Migliorare la qualità del lavoro è importante, come la soddisfazione personale. Ma sono pienamente soddisfatta quando vedo anche la soddisfazione negli occhi di chi mi sta vicino.

Riesci a conciliare lavoro e vita privata?
Ci provo, al momento non ho figli e tuttavia non è ancora facile. Da ragazza dicevo alla mia famiglia che si può far bene solo una cosa alla volta. Adesso quindi ci provo a farne due, per fortuna ho accanto mio marito che è una persona stupenda e mi aiuta molto.

Quali ritieni siano le tue qualità?
Grande forza di volontà: io dico sempre che non bisogna mollare mai. E puntare su una ricetta: alta qualità delle materie prime, tanta passione e un pizzico di creatività.

Hai prodotti particolari?
Ci sono delle paste senza farina che possono essere mangiate anche da chi soffre di allergie, ma non sono una estremista né del biologico.

Tu come usi la tua creatività quando la ricetta è sempre la stessa?
Ad esempio nell'hobby delle confezioni: le realizzo io e ci perdo anche delle ore. Sono confezioni pronte e belle da vedere e il tutto è anche molto pratico. Il cliente sa che prodotto sceglie, ma aggiunge alla scelta anche la bellezza del suo confezionamento.
(intervista di Corona Perer)

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