Cinzia Corradini artigiana: "Assumersi i rischi e osare"
di Corona Perer
(maggio 2009) - Assumersi i rischi con la certezza di risolvere le eventuali complicazioni. Riconoscere il valore con il rispetto del lavoro, delle idee delle persone che ci circondano, ma con la capacità di chiedere, dimostrare intraprendenza nelle situazioni strategiche costituiscono la possibilità di raggiungere gli obiettivi.
Crederci senza cadere nella trappola di diventare maniaci, sentendosi gli unici e i migliori; la semplice fiducia in se stessi e la convinzione di poter proseguire sono gli elementi che motivano e distinguono, consentono di riuscire.
Sono gli ingredienti importanti per la ricetta del successo. Cinzia Corradini di Cavalese ha puntato su un prodotto antico ma ha saputo dimostrarne la modernità: il feltro. Il che per lei vuol persino dire allevare le pecore e affidarle all'alpeggio
"Con il mio diploma di segretaria d'azienda nessuno in famiglia si aspettava che avrei fatto l'artigiana. Ma io fin da ragazza modificavo gli abiti e persino le calzature". Quando è stato il momento ha fondato la sua ditta a Cavalese e l'ha chiamata "Il Melograno".
Era il 1993. Da allora la sua specialità sono gli addobbi, le lavorazioni con fiori secchi, la produzione articoli regalo, ma soprattutto la lavorazione del feltro con il quale realizza capi, borse, spille, persino i paralume da abat-jour, e poi collane, vasi e persino biglietti augurali. Con i colleghi artigiani di zona gira per i mercatini. "D'estate è un andirivieni faticoso, magari mi alzo alle 5 del mattino per tornare alle 10 di sera, ma mi piace molto". Cinzia tocca non solo i dintorni, ma va anche in Pusteria e Val Badia. Nata a Cavalese nell'aprile 1970, madre di due figlie, si dice felice della sua scelta.
In famiglia qualcuno lavora nel tuo settore?
No nessuno
Come ti è venuta in mente questa attività?
Fin dall'età di 15/16 anni amavo creare e modificare dall'abbigliamento alle cose di uso comune e questa è stata la ragione del mio cambiamento da segretaria ad artigiana. Modificavo tutto, e siccome mia sorella maggiore si vestiva sempre di rosso, dovevo usare la fantasia.
Riesci a conciliare lavoro e vita privata?
E' molto difficile, specialmente con i figli, i tempi di lavorazione del feltro sono lunghi
Che cosa ti dà questa pratica' e' vero che fa anche bene all'anima?
Certo, avvicina al mondo animale e forse il fatto di creare con qualcosa che viene direttamente dal mondo animale trasferisce un contatto unico e porta anche a desiderare l'essenzialità.
Partecipi alla vita associativa di categoria?
Non molto in verità, devo anche dire che dai contatti avuti finora emerge troppo spesso una organizzazione del lavoro di categoria con tempi e orari molto maschili a volte ci è di fatto impossibile essere presenti essendo moglie e madre. Le problematiche quasi sempre sono del tutto diverse...
E quali sono le problematiche di una ditta come la tua?
Io penso che l'artigianato vada comunicato per essere davvero promosso e serve che l'artigiano sia coinvolto in prima persona, non con iniziative calate dall'alto o svolte dalla associazione di categoria. Una iniziativa come questa è però molto utile e ringrazio chi l'ha promossa.
E il mercato come va?
Io lavoro in una nicchia di mercato e quindi sono i turisti a capire i miei prodotti, mentre la gente del posto è più scettica nell'indossare cose alternative come le mie.
Come dovrebbe esere promosso quindi l'artigianato?
Facendo parlare chi di artigianato vive, avvicinando il produttore al consumatore. Se lo fanno soggetti terzi questo allontana e con il tempo si parlerà sempre più di comparto economico, rese e profitti piuttosto che della componente artistica.
Tu avverti cioè una sottovalutazione del lavoro artigiano?
Oh, sì, eccome. Intanto non è mai pagato abbastanza se si pensa quante ore e quanto lavoro c'è dietro un prodotto fatto a mano. E poi si tende a considerare artistico o l'artigianato tipico in legno o quello in materiale pregiato (l'oro) ci sono invece forme intermedie di artigianato molto molto creative e innovative anche per i materiali utilizzati.
Come mai hai scelto il melograno come nome?
Mi diceva qualcosa e forse era un qualcosa che è dentro di noi, ho scoperto solo in seguito quanti significati simbolici ha. Forse sono state le radici a scegliere.
E' un lavoro che ti soddisfa come ricavi?
Se io dovessi prendere a parametro la resa, meglio chiudere. E' la passione che qui entra in gioco ed è sempre per passione che si va avanti.
Ti poni altri obiettivi o sei soddisfatta di quanto raggiunto?
La sperimentazione deve essere la parola chiave nella professione di un' artigiana così come la curiosità nel provare ed apprendere tecniche e materiali nuovi. Soddisfatta...visto il mio carattere, forse non lo sarò mai si può sempre migliorare (o cercare di migliorare).
Cosa hai piacere che si colga di te ?
La personalità. Ma ci vuiole anche tanta fermezza per affermarsi nel lavoro, sopratutto nel portare avanti un progetto in cui nessuno (fino ad ora) crede. Nel mio caso all'inizio è stato proprio così: nessuno ci credeva.
Ma ora hai anche le tue pecore...
Certo e ne vado fiera. Ne ho 7, ora sono state affidate ad un pastore per l'alpeggio sul Lagorai. Sono di una razza piuttosto selvatica: Tingole, ottime per lo sfalcio. Producono 1 chilo di lana a pecora, e la tosatura si fa 2 volte l'anno, ma per la lavorazione del feltro mi basta.
E' lana di qualità?
Certo. Non è la 'merinos' ma ha una idrorepellenza ideale per esempio per i cappelli. Perché è lana grassa e spessa, piena di lanolina, ideale come idroreppellenza. Si può stare sotto l'acqua rimanendo completamente asciutti. So di molta lana che viene bruciata perché non ritenuta di qualità e mi chiedo come mai non venga ad esempio usata in edilizia per isolazioni del tutto naturali.
Avere le pecore di consente economie di scala?
Per il momento è un mio investimento. Una pecora costa sui 150 euro poi la devi mantenere, e la lana la compri a 13 euro al chilo, ma la differenza è grande: lavorare materiale di produzione propria è una bella soddisfazione.
Quali ritieni siano le tue qualità e la forza del tuo prodotto?
Penso la passione, l'innovazione e la ricerca nella diversificazione, la cura del dettaglio- ogni pezzo che creo è unico.