Per la direttrice del Mart la vera rivoluzione è il museo da Narciso a organismo verde eco-sussistente ed eco-sostenibile

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Gabriella Belli: "Bilbao: l'ultimo Narciso"

23 ottobre 2010 - "Museums" completa il cammino monografico compiuto con l'omaggio a Mario Botta per i suoi 50 anni di carriera.

Viene infatti illustrato cosa prendeva forma tra gli anni ‘90 del Novecento e questo primo decennio di Terzo Millennio nelle sensibilità artistiche degli archistar che con le loro realtà museali hanno fatto del contenitore museale il nuovo "Narciso" in diretta competizione con le opere d'arte alle quali era destinato.

Tra ripristini (il caso della Tate Gallery di Londra) e progetti ex-novo (il Maxxi di Roma) in cui tanto si gioca del prestigio di un architetto, si dipana anche il dibattito di questi ultimi anni che ha visto in Renzo Piano il vero antesignano quando la sua penna immagina per Berna e il suo Zentrum Paul Klee. "Il punto di svolta a mio parere" afferma la direttrice del Mart Gabriella Belli.

Zentrum Paul Klee è infatti un museo che sorge e scompare dal terreno dove ogni soluzione tecnico-estetica risponde a dettami di pura e autentica eco-sostenibilità ambientale.

"Il Guggenheim di Bilbao, aperto nel 1997, è stato probabilmente l'ultimo narciso. Ora la sfida sta nella green-economy" ha aggiunto la dottoressa Belli che come storico dell'arte ha avuto la chance di accompagnare da uno schizzo all'inaugurazione, un museo, ormai internazionale, come il Mart.

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