ANTONIA ARSLAN - "Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio"
Antonia Arslan, la scrittrice celebre per aver portato nella coscienza collettiva - tramite il romanzo - la tragedia rimossa dell'eccidio degli Armeni, ha raccontato a Rovereto il dramma della malattia e la storia di una rinascita: la sua.
Nell'aprile 2009, Antonia Arslan è rimasta a lungo tra la vita e la morte a causa di una setticemia. Di ritorno a casa dopo due settimane in coma farmacologico e altre due di convalescenza in ospedale, appena ha potuto sedersi davanti a un computer ha cominciato a scrivere. La sua preziosa avventura è narrata nel libro "Ishtar 2 - Cronache dal mio risveglio " (ed. Rizzoli) uscito a Novembre 2010.
Attraverso l'esperienza forse più toccante della sua vita, la scrittrice ci racconta cosa significa trascorrere due settimane di "assenza" e poi, per incanto, tornare indietro e riassaporare, come fosse la prima volta, le gioie quotidiane: il sapore della vita che man mano riaffioravano in lei, la sensazione di vedere cose e persone come nuove, di riscoprire il proprio corpo, reimparando a vivere.
"Godevo di tutto come un bambino: il primo sorso d'acqua quando mi tolsero il tubo per la respirazione, il primo boccone di semolino che realmente sentii scendere giù per la gola, diffondendomi per tutta la persona un senso di benessere dimenticato. Perché, vedi, tu sei disteso, come un infante..."
Perché a volte il ritorno alla vita è "un incanto pieno di colori, di angosce ma anche di speranze: le persone ti raccontano le loro storie, e tutte nella tua mente si trasformano in racconti e vagabondaggi, e a tutte tu partecipi. E allora sai che quando le tue mani sapranno di nuovo scrivere, vorrai raccontare tutto questo con amore, sapienza e curiosità".
Ora ha ritrovato tutta la sua energia e la sua vivacità: ha ripreso a viaggiare, ad incontrare il suo pubblico e a scrivere. Intervistata da Corona Perer, direttore del giornale SENTIRE ha raccontato come è uscita dal coma. L'iniziativa è stata promossa dalla Cassa Rurale di Isera, per portare al pubblico una storia positiva nonostante l'esperienza drammatica e misteriosa della rianimazione, del coma indotto e del risveglio, che l'hanno trasportata in un luogo fuori del tempo dove tutto sembra sofferenza e disperazione.
Antonia Arslan è nata a Padova e discende da una famiglia di origine armena. Ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea alla facoltà di Lettere dell'Università di Padova ed ha pubblicato libri e saggi. E' autrice de "La Masseria delle Allodole", il suo primo romanzo, edito da Rizzoli nel 2004, giunto alla 28esima edizione, pluripremiato e tradotto in 16 lingue, fra cui svedese, olandese, tedesco, greco, spagnolo, armeno, inglese, francese, giapponese, turco, inglese, russo, sloveno, ungherese (è in corso la traduzione in arabo). Nel marzo 2007 è uscito nelle sale il film dei fratelli Taviani liberamente tratto del romanzo, che fu presentato al festival cinematografico di Berlino.
Ha fondato e dirige l'associazione di ricerca letteraria "Casa di Cristallo", con sede a Padova ed è vicepresidente di "Italiarmenia", associazione che promuove la collaborazione e gli scambi tra le due nazioni ed indirizza aiuti verso la Repubblica d'Armenia. Negli ultimi anni fa la spola tra l'Italia e gli Stati Uniti, dove ha tenuto e tiene conferenze sulla letteratura femminile italiana e sulla cultura e sulla storia armene. E' distinguished professor alla Fordham University di New York.
In occasione della conferenza Cassa Rurale di Isera ha predisposto per i cittadini di Rovereto un abstract omaggio del suo libro uscito nella colana I CORTI di SENTIRE.
Antonia Arslan continua intanto ad essere premiata nel mondo. "Un contributo significativo al tesoro della cultura armena". Con questa motivazione la scrittrice padovana di origine armena Antonia Arslan ha ricevuto il 21 marzo 2009 a Los Angeles la medaglia d'oro del premio "NAREKATSI" istituito otto anni fa da "Friends of UCLA Armenian Language and Culture Studies", l'associazione che sostiene la cattedra di armenistica all'università californiana di Los Angeles.
Intitolato al mistico e poeta armeno Gregorio di Narek, il riconoscimento è arrivato insieme a quello dell'ambasciata armena a Roma dove l'autrice de "La masseria delle allodole" è stata celebrata con la medaglia d'oro del Ministero della Cultura dell'Armenia.
(Rovereto 26 maggio 2011)LEGGI
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