Essere cittadini oggi - Tavola rotonda sul principio di sussidiarietà proposta da Scuola di Preparazione Sociale, Labsus e Cittadinanza Attiva

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Foto di Ruggero Arena - copyright: Fotografo Volante

Elogio della Costituzione

TRENTO, 16 marzo 2011 -  C'è un modo di essere cittadini: attivarsi per il bene comune. E se ciò avviene, è perché la Costituzione prevede che i cittadini possano interagire con le amministrazioni pubbliche nella cura dei beni comuni. Di fatto già accade, grazie a quanti mettono a disposizione della comunità tempo ed energie. L'articolo che legittima i cittadini a passare dal ruolo di utenti a quello di cittadini attivi, responsabili e solidali è il 118, il principio di sussidiarietà orizzontale previsto dalla Costituzione.

Di questo si è parlato ieri a Trento nella sala Rosa della Trentino Alto Adige nel corso di una tavola rotonda sul tema: "Le istituzioni dell'autonomia e l'autonomia dei cittadini: un'idea circolare della sussidiarietà. L'iniziativa è stata promossa dalla Scuola di Preparazione Sociale in collaborazione con la Regione Trentino Alto Adige, Consorzio dei Comuni Trentini, Consolida, Labsus e Cittadinanza Attiva di Trento.

La Costituzione considera i cittadini come potenziali alleati delle istituzioni, disposti ad introdurre nella sfera pubblica il valore aggiunto rappresentato dalle loro competenze e idee. In tempi di crisi questo articolo offre una prospettiva che apre alla speranza perché non si limita ad ipotizzare interventi sostitutivi dei soggetti pubblici da parte di attori non-profit, bensì mobilita quantità crescenti di persone nella produzione, cura e sviluppo dei beni comuni: un'autentica risorsa che produce... capitale sociale.

Il dibattito ha preso le mosse dal saggio a firma dei docenti universitari Gregorio Arena e Giuseppe Cotturri, autori di "Il valore aggiunto . Come la sussidiarietà può salvare l'Italia" (Carocci editore) presentato nel corso della tavola rotonda".

Dalle loro parole, segnali di speranza. "Non è un'utopia pensare che il cittadino occuperà quello spazio che la Costituzione gli assegna" ha dichiarato il professor Arena che insegna diritto amministrativo all'Università di Trento. "La sussidiarietà può controbilanciare la spinta dell'oligarchia e se la norma di solito 'vincola' è bene sapere che la Costituzione con il suo complesso di norme in realtà libera energie".

Il professor Giuseppe Cotturi docente di Sociologia all'Università di Bari (intitolata allo statista Aldo Moro) ha preso spunto dalla domanda di democrazia delle recenti rivolte in Magreb, per parlare di uno "tsunami della democrazia" che non lascerà nulla di immutato. "La sfera pubblica si può e si deve allargare con l'apporto dei cittadini con lo spostamento del baricentro dal potere oligarchico a quello dei cittadini".

Il dibattito (coordinato da Corona Perer, Direttore del giornale online Sentire) era stato aperto dal saluto di Alberto Zanutto, presidente della Scuola di Preparazione Sociale e dall'intervento di Margherita Cogo Assessore agli Enti locali della Regione Trentino-Alto Adige, che ha illustrato il disegno di legge con il quale si intima ai Comuni di adeguare i propri statuti e a garantire la rappresentanza femminile, pena la decadenza delle Giunte. 

Patrizia Ballardini Presidente della Comunità delle Giudicarie e Vicepresidente del Consiglio delle autonomie locali, ha portato una esperienza concreta partita dall'analisi del voto con la quale era stata eletta a presidere la Comunità di Valle. Preso atto che il voto aveva registrato un ampio astensionismo e soprattutto la latitanza dei giovani, ha pensato di coinvolgerli immediatamente in un lavoro di progettazione partecipata. "Ora quei giovani stanno lavorando ad individuare i temi e gli ambiti in cui vorrebbero spendersi in base proprio al principio della sussidiarietà orizzontale che prevede la colaborazione tra cittadini e istituzioni".

Donata Borgonovo Re, docente di Diritto degli Enti locali all'Università degli Studi di Trento, ha richiamato l'art. 2 della Costituzione che già impone l'obbligo verso la solidarietà. Richiamando il testo dei due autori Arena e Cotturri, ha evidenziato come l'agire sociale che rappresenta il capitale sociale e il valore aggiunto di questo paese (dove pur sempre esistono api operose), ha ricordato che questo non legittima lo Stato a sentirsi esonerato dalla copertura di quei servizi o di quei settori in cui il cittadino ha potuto esprimersi ad esempio nel terzo settore.

All'art. 2 si era richiamato anche Pierangelo Giovanetti Direttore del giornale L'Adige. Luciano Malfer dirigente della Pat e responsabile del Progetto coordinamento politiche familiari e di sostegno alla natalità della Provincia autonoma di Trento, ha illustrato gli strumenti legislativi e di controllo nei quali si esprime e si configura la possibilità per il cittadino di lavorare accanto alle istituzioni. Un esempio e un'esperienza concreta anche dalle sue parole. "Rappresentanti del Forum della Famiglie stanno lavorando in una scrivania accanto alle nostre al Dipartimento per captare i bisogni delle famiglie".

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