Pistoletto ridisegna la città Bordeaux

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Michelangelo Pistoletto

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Le tre mostre di Michelangelo

"C'est à ce prix que nous mangeons du sucre" ,

Musée d'Aquitaine - dal 06/10/2011 al 23/01/12
Artisti invitati: William Kentridge / Pascale Marthine Tayou / Marzia Migliora / Wael Shawky / Michael Blum / Shilpa Gupta

Il tema centrale della mostra è lo schiavismo moderno nella nostra società contemporanea, messo in relazione con la ricca collezione del museo d'Aquitania sul commercio triangolare (tratta atlantica Europa, Africa, America) e lo schiavismo nel 18° secolo. Gli artisti sono invitati a dare risonanza alle collezioni del museo con nuove creazioni. Questa mostra mette in luce che scrivere e riscrivere la storia non è una comportamento rigido bensì un approccio attuale e vitale che fa emergere nuove relazioni e nuove prospettive.

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Poi le radici artistiche: "Etrange et proche"
CAPC musée d'art contemporain de Bordeaux
dal 06/10/2011 al 12/02/12

Artisti invitati: Van Abbemuseum de Eindhoven
Artisti invitati: Absalon, Hüseyin Alptekin, Yael Bartana, Ivan Boccara, Chto Delat, Daniza Dakic, Harun Farocki, Joseph Grigely, Michal Heiman, Hannah Hurtzig, Laurent Mareschal, Aydan Murtezaoglu, Dan Peterman, Michelangelo Pistoletto, Marjetica Potrč, Wilhem Sasnal, Thomas Schütte, Nedko Solakov, Erzen Shkololli, Mladen Stilinović, Akram Zaatari, Andrea Zittel, Artur Zmijewski

Il Van Abbemuseum di Eindhoven, conosciuto per la sua collezione d'arte impegnata, ed il suo direttore, Charles Esche, sono invitati dal CAPC musée d'art contemporain de Bordeaux, a concepire la mostra Etrange et Proche sul concetto di "vicinato". Nella navata del CAPC, le opere di trenta artisti mettono in scena le trattative e le tensioni che hanno origine dalla vita in comune nello stesso spazio.
 

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Iinfine le radici urbane: "Il était une fois demain"
La Halle Debat Ponsan (Les Abattoirs)
dal 06/10/2011 al 26/02/12
Artisti invitati: Arc en Reve Centre d'Architecture / Stealth.Unlimited avec Emil Jurcan

La mostra, curata insieme da STEALTH.unlimited e arc en reve centre d'architecture, narrerà le utopie urbane e prenderà la forma di un affresco realizzato da grafici e da autori di fumetti di Bordeaux, essi stessi interpreti di parole indicate da uno scrittore e da un filosofo. Il racconto, che si svolge nel 2030, metterà in scena forme di organizzazioni collettive, capaci di anticipare nuovi modi di fare la città, fondati su un impegno politico e nuove solidarietà.


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