SENTIRE - Anno V - nr. 306 - 22 febbraio 2012
SENTIRE è un settimanale online dall'ottobre 2007. Dal dicembre 2007 pubblichiamo anche un supplemento cartaceo (13 numeril'ultimo è USCITO il 10 febbraio 2012). Siamo distribuiti free nei musei e nelle istituzioni del Trentino Alto Adige e a bordo delle rotte italiane di Air Alps. "SENTI ITALIA" è il nostro blog e la nostra casa editrice.
Lo abbiamo chiamato SENTIRE perchè ci stanno a cuore le percezioni e perchè vogliamo dar voce al ‘sentire comune'. Sentire è percepire, giudicare, avvertire, consentire, dissentire. E stimare.
Tatto, Gusto, Olfatto, Udito, Vista. Quando tocchiamo, gustiamo, odoriamo, guardiamo... noi "sentiamo". Ma le nostre percezioni vengono anche dal cuore, anche quando non vuole sentire. E quando avvertiamo disagio, quando una disarmonia ci circonda, il nostro sentire si trasforma in un "sentirsi diversi".
L'essere umano sente freddo e caldo, la fame, la felicità, il dolore, la febbre, la stanchezza di una giornata pesante, il vuoto della solitudine, un profumo, una musica. ‘Sentire' è anche ‘dar retta': seguire un consiglio e...non c'è peggior sordo di chi non vuol ‘sentire'. Di un grand'uomo o di una gran donna diciamo che ebbe un "alto sentire".
SENTIRE vuole "sentire". Quello che sta fuori, quello che sta oltre, o sfugge nella massa di comunicazioni alla quale siamo sottoposti. Quello che si dimentica in fretta, quello che si evita volutamente di ‘sentire'. Quello che la gente comune pensa e non dice. Quello che dice senza aver troppo pensato.
Nel nostro giornale on-line parliamo di attualità, cultura, società, filosofia, ambiente, solidarietà, pari opportunità, popoli e religioni. Con spirito laico, non laicista. Perchè la laicità autentica è uno spazio pubblico aperto a tutti, non uno spazio neutro da cui tutti sono esclusi.
SENTIRE nasce dalla volontà di far spazio agli approfondimenti, ai progetti, ai ragionamenti di prospettiva, ma anche per aprire una finestra su mondi a noi vicini e lontani. Per andare oltre l'effimera vita della notizia e non condannarla ad un veloce usa e getta, al già visto e al già sentito. Per dare visibilità alle idee tenendo a mente la grande lezione che ci arriva da Antonio Rosmini, patrimonio dell'umanità finalmente riabilitato, ma ancora sconosciuto. Il filosofo parlava di Amore, di Bene comune, di dono dell'intelligenza. Vorremmo anche noi esercitarlo. Lo facciamo ogni giorno, con umiltà: ascoltando, cioè ‘sentendo'.
Esserci e SENTIRE: questa la mission di un giornalismo tra local e global. Lo abbiamo detto sin dal nostro debutto cinque anni fa. La speranza di ogni giorno è di ritrovare il sogno e la voglia di sognare, di riscoprire le ricchezze che ci circondano, gli immensi giacimenti culturali sui quali siamo seduti. L'organo del nostro sentire è il cuore. E il bello di questa avventura è che possiamo garantirlo: ogni giorno.
Buona lettura