Interessante sperimentazione a Trento: apre la lavanderia del carcere di Spini di Gardolo con il progetto della coop sociale Venature che dà lavoro a 4 detenuti. La lavanderia offrirà servizi anche per le aziende private

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La lavanderia va ad aggiungersi al progetto di inserimento lavorativo che la cooperativa Kinè sta realizzando già dall'autunno 2011 e che riguarda la digitalizzazione dell'archivio storico del Servizio Utilizzazione delle Acque Pubbliche della Provincia di Trento tramite l'assunzione di 6 detenuti. Entrambi i progetti rientrano nel quadro delineato con l'accordo di Distretto dell'Economia Solidale per l'Esecuzione Penale firmato più di un anno fa da Con.Solida., Provincia autonoma di Trento e la direzione del Carcere di Trento per lo sviluppo di opportunità di inserimento lavorativo tramite cooperative sociali di tipo B.

Sperimentazioni in carcere: i detenuti fanno il bucato

Trento, 13 febbraio 2012 -  La digitalizzazione dell'archivio storico del Servizio Utilizzazione delle Acque Pubbliche della Provincia di Trento tramite l'assunzione di 6 detenuti, progetti teatrali, artistici, di formazione alla pet-therapy e ora anche... una lavanderia. Il carcere di Trento continua a fare sperimentazione e progetti d'avanguardia. E' entrata in funzione oggi la nuova lavanderia della Casa Circondariale di Spini: un servizio che, oltre a rispondere al fabbisogno interno della struttura, accoglierà anche commesse esterne.

La gestione del servizio - affidato alla cooperativa Venature - impegna attualmente 4 detenuti assunti con il contratto della cooperazione sociale e seguiti da un tutor della stessa cooperativa. Il lavoro e la formazione rappresentano potenti strumenti nel percorso di recupero detenuti.

Il consorzio Con.Solida, insieme alle proprie associate, li utilizza da anni dentro le mura del Carcere in piena collaborazione con la direzione e il personale dell'Istituto di detenzione. In particolare il progetto della lavanderia, iniziato oltre un anno e mezzo fa, è stato accompagnato nella fase di start-up da ConSolida che ha supportato la definizione della convenzione tra il Carcere e la cooperativa, verificando anche altre esperienze nazionali tramite la rete CGM.

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