Luca Chistè, Metti Berlino a Trento
Trento, 3 marzo 2012 - Un anno di successi per Luca Chistè. Dopo Verona, dove il suo lavoro sulla capitale tedesca era stato allestito dopo un evento dedicato nientemeno che ad Henri Cartier-Bresson, la mostra BERLINO PROFILI URBANI è stata inaugurata a Trento per iniziativa del Comune e di una serie di sponsor privati che riconoscono in Chistè l'anima e le intuizioni del fotografo rigoroso e di qualità.
I panels presentano l'anima di Berlino che sta dentro l'architettura, abita i materiali, si fa luce e ombra, intreccio di linee, paesaggio artificiale stilisticamente perfetto, cromaticamente affascinante, imponente e sicuro di sé.
Nel suo processo di trasformazione, Berlino ha visto coinvolti urbanisti, architetti, ingegneri e scienziati sociali di tutto il mondo che hanno creato, a tutto campo e a cielo aperto, un enorme cantiere/laboratorio, entro il quale sono confluite molteplici e ricchissime esperienze di riqualificazione e trasformazione architettonico/urbanistica.
Il percorso espositivo che era stato allestito nell'autunno 2011 agli Scavi Scaligeri raccontava la poliedricità di questo sviluppo, governata dalle grandi trasformazioni dei luoghi più importanti e familiari di Berlino: la Potsdamer Platz, i grandi viali dell'ex-DDR, i quartieri periferici, le stazioni delle metropolitane e dei treni, in un'indagine fotografica che mette in risalto la complessità di un mutamento urbano riconosciuto come unico e senza precedenti nella storia contemporanea delle città europee.
Il nuovo riallestimento dà al percorso trentino (fino al 18 marzo 2012) una nuova rilettura delle trasformazioni urbane grazie all'uso delle tecnologie - acciaio e vetro in primis - che hanno rivoluzionato le relazioni volumetrico/formali e spaziali cittadine.
Di particolare qualità - come sempre del resto- la stampa: le fotografie sono state post-prodotte e stampate in grande formato, in accordo agli standard previsti dalla fotografia fine-art, direttamente da Chistè.
"Un atto di responsabilità verso la fotografia come arte" afferma l'autore.