Questioni di coraggio
di Corona Perer
"L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, ma saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio: è incoscienza".
Ad inizio anno ci è caduto l'occhio su queste parole e su un'immagine: Falcone alla finestra, un sorriso pieno di speranza, di fiducia, di vitalità. Un sorriso spento vent'anni fa. Era il 1992 e anche allora governavano i tecnici: alla guida c'era Amato. Tangentopoli aveva spazzato tutto. Tonino era un giudice di Milano che ora fa il parlamentare a Roma. Tra i cocci di quell'anno tante vite eccellenti, uomini in prima e seconda linea: due giudici coraggiosi (e soli), i loro uomini della scorta, e le tante vittime quotidiane della mafia che uccide speranze e sorrisi anche senza ricorrere alla lupara, perché si infiltra, conquista spazi, allarga i suoi loschi affari.
Scossi dal naufragio del Titanic Italiano è venuto spontaneo guardare alla nostra penisola come a qualcosa di inerte e fermo, adagiato sul mare.
Come risollevarsi, come risollevarla? Oggi - come allora - la nostra Repubblica è ancora a pezzi (e non meno corrotta da mafie e malaffare).
Andare con la mente a Capaci, in quel maggio caldo, anticipo d'estate, quando saltò in aria Giovanni Falcone, deve trovarci "capaci" di riprendere il cammino con speranza, vitalità, fiducia nel futuro.
Falcone - in quella foto - sembra affacciarsi con un sorriso aperto su una Sicilia che ancora non c'è, ma ha iniziato l'anno con una rivolta.
Come lui siamo affacciati su un paese che ancora non si è ancora liberato del pesante fardello della corruzione, dei privilegi e delle caste.
Così l'editoriale questa volta lo facciamo con parole sue, quando in poche semplici parole spiegò cosa sia la mafia nella vita di tutti i giorni: è mafia quando vanno avanti solo gli amici o gli amici-degli-amici. Saper vivere con coraggio superando la paura, diventa allora decisivo.
Ogni giorno ci chiede questo coraggio: andare avanti, mettere il nostro tassello, concorrere ognuno ad agire e pensare a stili di vita utili ad uscire dalla crisi. Tentiamo di farlo anche noi, in questo numero, che malgrado tutto è pieno di speranza, di testimoni e di idee concrete.
SOMMARIO
- La strana felicità - di Massimo Occello
- Fedderalismo virtuoso - Proposte in forma di racconto (amaro)
- Internet è un diritto: il decalogo Rodotà
- SPECIALE /VENEZIA NORDEST 2019 Un territorio fatto capitale
- Noi, Italia - di Filippo Sbrana
- Trent'anni in avanguardia - di Gios Bernardi
- Cina, Mercato e diritti umani - di Raffaella Poleggi
- Somalia, piaga aperta - di Mario Raffaelli
- Steve McCurry, il poeta-reporter
- Il buio è uno spazio: Evgen Bavcar
- La cultura inventata dai privati - di Luca Chistè
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