Giappone, un anno fa
9 marzo 2012 - Il mondo non è più lo stesso. Non sarà mai più lo stesso. Per i giapponesi la tragedia immane ha tracciato un prima e un dopo difficili da accettare, eppure il dramma è stato portato avanti con grande diginità. Lo scorso novembre si è persino sfiorata la fissione nucleare.
L'11 marzo 2011 è passato alla storia di Gaia per "il" giorno in cui smise davvero di raccontarsi la favola del nucleare pulito. > Per vedere la tragedia, il prima e il dopo, basta cliccare qui.
In questa pagina pubblichiamo invece una foto di Lane Turner che segnalava - una settimana dopo il sisma tremendo che ha colpito il Giappone - e lo tsunami che ne è seguito, la disperazione e la solitudine dei terremotati. Miseria e vittime, sopravvissuti che vagano choccati: non c'è acqua non c'è cibo per molti giapponesi. L'allarme nucleare che ha concrentrato l'attenzione sui reattori l'ha però sottratta sulle vittime. Due volte vittime.
Intanto un uomo solo ha deciso di rimanere: il suo nome è Naoto, e ha detto di restare anche perchè non c'è stata alcuna cura degli animali, incolpevoli vittime della mano umana che ditrugge il pianeta.
Poco si è invece saputo dell'altro incidente nucleare in Canada (con inquinamento radioattivo nel lago Ontario) avvenuto qualche settimana dopo Fukushima. Di certo si sanno le conseguenze della catastrofe giapponese: che si pagheranno a lungo.
> Naoto, the Last Man
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