Gioco d'Azzardo: è emergenza
(Rovereto 11 aprile 2012) - Nel solo mese di febbraio sono stati giocati in Trentino 62 milioni di euro: una cifra folle, e non bastano le delibere dei comuni sugli insediamenti. Servono azioni di difesa: tetti di spesa, macchine che possano non consentire al giocatore di procedere fino alla rovina totale.
Una proposta di abolire il gioco d'azzardo che tra l'altro dà nuova linfa all'usura sta sempre più prendendo piede. La Provincia Autonoma di Trento ha varato nei giorni scorsi una campagna informativa perchè anche qui - come ovunque - il gioco si espande soprattutto fra le nuove generazioni.
Negli ultimi 12 mesi tra gli studenti trentini il 64% dei ragazzi e il 50% delle ragazze ha praticato giochi in cui si puntano soldi. Tra chi gioca: il 12% dei ragazzi ed il 7% delle ragazze gioca frequentemente (20 volte e più), il 26% risulta essere a rischio, il 18% a rischio minimo, l'8% a rischio moderato.
I giochi più giocati sono gratta e vinci/lotto istantaneo e Superenalotto, tra i giovani maschi anche scommesse, poker texano, video poker e slot machine. I luoghi prediletti per giocare sono i bar, tabacchi e pub, mentre tra i giovani si gioca molto anche in casa, su internet e nelle sale giochi.
Si gioca di più, ci si ammala di più. In Italia la raccolta complessiva relativa al 2010 risulta pari ad oltre 60 miliardi di euro con un incremento del 13% rispetto all'anno precedente e che il dato relativo ai primi 8 mesi del 2011 registra un incremento del 23,85% rispetto allo stesso periodo del 2010.
La percentuale di popolazione con problemi legati al gioco è diversa (lo 0,2% in Norvegia, il 5,3% a Hong Kong), ma è in progressivo aumento e dipende anche dall'accessibilità ai giochi, per questo, a fronte di un panorama normativo che amplia il ventaglio delle proposte di gioco, è ragionevole pensare ad un ulteriore crescita del fenomeno.
Il gioco d'azzardo è diffuso anche nella popolazione della Regione autonoma Trentino Alto Adige. Le somme giocate e perse sono ingenti ed esiste un trend in aumento del fenomeno, nonostante la crisi economica. Complessivamente, infatti, le giocate in Trentino Alto Adige da gennaio ad ottobre 2011 sono state pari a 1.077 milioni di euro (1 miliardo e 77 milioni). Anche per la regione si è registrato un aumento degli importi giocati sia nel corso dell'anno (a gennaio erano 98 i milioni di euro giocati, mentre ad ottobre 119, il 21% in più), sia rispetto allo scorso anno.
I dati sono stati resi noti a fine dicembre alla presentazione delle iniziative con le quali l'Amministrazione provinciale affronterà l'emergenza, ovvero: promuovendo una campagna di sensibilizzazione sul gioco d'azzardo patologico nonché di riabilitazione e cura; disciplinando normativamente limiti e condizioni all'esercizio di tali attività economiche nei diversi tipi di strutture (case da gioco, bar, ecc.); promuovendo un'azione coordinata tra forze di polizia statale e comunale al fine di contrastare il gioco illecito e i possibili impatti in termini di sicurezza urbana.
Per inquadrare bene la portata del fenomeno basti pensare che, se nel corso di 10 mesi dalla popolazione della Regione autonoma Trentino Alto Adige sono stati giocati 1 miliardo e 77 milioni (la spesa pubblica per finanziare il sistema sanitario trentino è di poco più di 1 miliardo di euro).
Le perdite, sempre per il Trentino Alto Adige nel periodo preso in considerazione, ammontano a circa 258.480.000 euro. Bassissime sono dunque le probabilità di vincita: è 4 volte più probabile essere colpiti da un fulmine nel corso della propria vita che fare 4 al Superenalotto.
Si stima che circa il 42% della popolazione tra 15 e 64 anni abbia giocato puntando soldi. Il gioco è più diffuso tra gli uomini (52%) rispetto alle donne (33%), inoltre l'11% degli uomini e il 6% delle donne riferisce di avere l'impulso a giocare somme di denaro sempre più consistenti, mentre l'11% degli uomini e il 4% delle donne cerca di tenere nascosta l'entità del proprio coinvolgimento nel gioco.
Alla luce di questi dati si può desumere che una parte dei giocatori, soprattutto maschi, può essere considerato a rischio per lo sviluppo di problemi legati al gioco. Serve informazione. La provincia in collaborazione con l'Azienda Sanitaria ha lanciato azioni di sensibilizzazione e informazione. Sul versante della cura, si è attivata strutturando risposte terapeutiche e preventive appropriate anche attraverso l'attività di gruppi di auto-mutuo aiuto nonché interventi psico-educativi rivolti al giocatore e/o ai loro famigliari proponendo anche iniziative formative dirette a medici e operatori anche del privato sociale. Recentemente sono stati avviati una serie di incontri di formazione destinati ai medici di medicina generale dal titolo "Le nuove dipendenze".
La deriva scandalosa, è purtroppo stata avvallata dallo Stato con la pubblicità. Ma il gioco ammala: si calcola che 2 milioni e mezzo di persone ne sono affette a livello patologico, ma il gratta e vinci sia abitudine di 30 milioni di italiani, insomma la metà del Paese.
Tuttavia non è affatto vero che gli incassi dello Stato siano poi così alti. Internet ha eroso il guadagno con il poker on line. Abbondano gratta e vinci fasulli e le bische clandestine sfuggono al guadagno dello stato, amara consolazione per chi tollera il dilagare del gioco.
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