ANTEPRIME 13-14-15 aprile 2012 - Disegni, dipinti e librini di Andrea Guerzoni a Villa Sottocasa di Vimercate

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Elogio di Alda Merini, Andrea Guerzoni


CONTAMINAZIONI 1112 - teatro ed arte
5 week-end in Villa Sottocasa tra esposizioni e spettacoli
inaugurazione venerdì 13 aprile 2012 ore 18
con:
LA DANZA DELL'APE Aforismi per Alda Merini

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Andrea Guerzoni e l'Aldina

29 febbraio 2012 - Il personaggio Aldina, presente nelle opere che Andrea Guerzoni dedica ad Alda Merini, possiede alcuni elementi che appartengono alla storia della poetessa (il candore e la fragilità caratteriali, il disagio psichico, i suoi oggetti feticcio come il pianoforte e gli immancabili orecchini), e alle sue poesie ma è una creatura originalissima e indipendente.

È una donnina arruffata e spaesata, dagli occhi segnati e con la gonna dondolante, alle prese di volta in volta con un pianoforte suonato al contrario, con una serie di papaveri che le appaiono e la travolgono, con delle api dispettose che la fanno volare e precipitare a terra.

Andrea Guerzoni omaggia in questa mostra l'infinita opera di Alda Merini creando con gusto e sensibilità immagini e poesia. 

Da più di dieci anni i lavori di Andrea Guerzoni ispirati alla poetessa Alda Merini sono presenti nelle mostre personali e collettive dell'artista, nei relativi cataloghi e in varie pubblicazioni su carta stampata e sui siti internet.

Andrea Guerzoni (Torino, 1969) si diploma in Pittura all'Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino e dal 2000 espone regolarmente i suoi lavori in mostre personali e collettive.

Dal 2005 adotta l'aforisma come procedimento artistico: scritti, disegnati o dipinti i suoi frammenti presentano situazioni ironiche, malinconiche e tragicomiche nelle quali si intrecciano il pianto e il riso, l'alto e il basso, il sublime e il triviale.

L'immaginario feticistico che prende corpo nelle recenti mostre personali (L'elogio del riccio, 2009, Feticci, La danza dell'ape: aforismi per Alda Merini, 2010, Carol Rama-Andrea Guerzoni Quanta luce nel nero, 2011) può essere eletto a metafora del particolare rapporto che intrattiene con le figure e le voci predilette.

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