Mart Rovereto, 23 giugno - 30 settembre 2012

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Fausto Melotti

Fausto Melotti, l'angelico geometrico

22 maggio 2012 - Non è la prima volta che ci si concentra sul tema dell'angelo e su ciò che c'è di angelico nella vita. Una mostra venne proposta nel 2010 ad Acqui Terme. Non è la prima volta perchè fu proprio Fausto Melotti a scrivere di questa dimensione e a parlare con gli intimi del suo "io" religioso perchè era come parlare del suo stesso modo di fare arte. Che oggi definire angelico non è affatto esagerato, per astrazione ed essenzialità.

"L'arte è stato d'animo angelico, geometrico. Essa si rivolge all'intelletto, non ai sensi". Così l'artista descriveva la propria poetica nel testo in catalogo della sua prima mostra personale alla Galleria del Milione (1935) di Milano, dove si era trasferito da Rovereto negli anni Venti.

Un'esposizione all'epoca innovativa, caratterizzata da un'astrazione purissima e integrale. "Angelico geometrico" è quindi un'auto-definizione in cui l'artista accosta immaginazione e raziocinio, concretezza tattile degli oggetti e impalpabilità eterea della loro forma.

Ora una mostra al Mart, dal 23 giugno al 30 settembre 2012, a cura di Denis Viva, punta a interpretare questa convivenza di leggerezza e rigore con un percorso che metterà in luce, in tutta la vicenda artistica di Melotti, una coerenza di intenti molto forte.

In particolare, l'esposizione si concentra sulla fase di rinascita dell'opera di Melotti a partire dagli anni Sessanta. In un clima di profondo e generalizzato cambiamento in atto nel paese, i giovani astrattisti di quegli anni guardavano con ammirazione e stupore alle pionieristiche opere di Melotti negli anni Trenta.

Parallelamente, "Angelico Geometrico" ripercorre l'evoluzione più personale dello scultore roveretano con opere quali Città (1963) ed Ellissi (1964). In questi anni infatti Melotti svilupperà maggiormente componenti oniriche e metafisiche, in cui l'ambiguità fra astrazione e figurazione prevale sull'iniziale rigore geometrico.
Le cento opere in mostra, dal 23 giugno al 30 settembre 2012, comprendono un'ampia serie di confronti con le opere di artisti come Kenneth Armitage, Agostino Bonalumi, Alexander Calder, Carlo Carrà, Enrico Castellani, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Piero Manzoni, Marino Marini, Louise Nevelson, Pablo Picasso.

La mostra sarà anche l'occasione per presentare al pubblico il restauro di "Scultura H (La grande clavicola)", del 1971, un'opera monumentale di Melotti, che verrà posizionata nel Parco delle Sculture del Mart.

 

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