A Pavia inaugurata la mostra al Castello Visconteo -"La pittura italiana del XIX secolo - Dal Neoclassicismo al Simbolismo"(fino al 9 aprile 2012)

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Francesco Hayez Venere che scherza con due colombe, 1830

 

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Filippo Palizzi Fanciulla sulla roccia a Sorrento, 1871

 

 

 

Pavia-e -la -grande -pittura -italiana

(Rovereto-Pavia, 11 febbraio 2012) - Non c'è mostra alla quale la stupenda Venere di Hayez, un olio su tela della dimensioni e dalle forme mozzafiato, (183x137 cm di tela), di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto e in deposito al Mart, non dia quel tocco di sublime che rende l'arte l'unico vero conforto della vita.

Il "notevole" ritratto della "notevole" ballerina Carlotta Chabert, dipinto nel 1830 da Hayez che la intitola "Venere che scherza con due colombe", è esposta insieme ad altre ottanta opere comprese tra neoclassicismo e simbolismo al Castello Visconteo di Pavia per la grande mostra "La Pittura Italiana del XIX secolo. Dal Neoclassicismo al Simbolismo".

Già allestita, con successo, al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la mostra è approdata in Italia dove sarà visitabile fino ad aprile 1912 ai Musei Civici.

"Per il pubblico russo è stata un'autentica scoperta" affermano i curatori Susanna Zatti e Fernando Mazzocca. "La mostra ha confermato le importanti e solide relazioni scientifiche e culturali  tra la città di Pavia e il prestigioso museo Ermitage, inoltre questo evento ha concluso di fatto l'anno - il 2011 -  dedicato ai rapporti culturali tra Italia e Russia".

Questa importante mostra torna quindi in Italia per permettere anche al pubblico italiano di poter ammirare una selezione di circa ottanta opere che grazie ai suoi esempi eccellenti è in grado di testimoniare la ricchezza e la varietà dell'arte figurativa italiana del XIX secolo.

Il protocollo d'intesa siglato nel 2009 tra il Museo Statale Ermitage, il Comune di Pavia, i Musei Civici di Pavia e la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, ha già portato nella città lombarda due importanti mostre -  la pittura spagnola del Seicento dall'Ermitage e i Leonardeschi - questa volta è stata la città di Pavia a presentare in Russia un nucleo di capolavori della pittura italiana dell'Ottocento provenienti dalle prestigiose collezioni pavesi e arricchito da prestiti di tanti altri Musei e Collezioni di Firenze, Torino, Milano, Genova, Bergamo, Brescia, Carpi, Vercelli e Rovereto.

La mostra, promossa da Comune di Pavia-Musei Civici di Pavia, Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Museo Statale Ermitage in collaborazione con la Fondazione Ermitage Italia, consente di illustrare gli stili di un secolo e le tematiche predilette dal collezionismo e dal vivace mercato.

Si va dalle vedute e paesaggi che descrivono le meraviglie del Bel Paese ai ritratti ambientati o scapigliati; dalle aneddotiche e sapide scene di genere alle grandi rievocazioni allegoriche o di storia risorgimentale.

Infine la mostra dà modo di evidenziare la personalità straordinaria di alcuni protagonisti della pittura italiana, degni di stare alla pari con i più celebrati rappresentanti europei: da Appiani ad Hayez, da Piccio a Ruffini, da Morbelli a Fattori, da De Nittis a Segantini, da Pellizza a Zandomeneghi.

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