Nome in codice M24: il lupo è tornato
Dopo l'orso e la lince, ecco il lupo. L'alta Val di Non ha un ospite illustre che arriva (pare) dalla Svizzera. Si tratta con ogni probabilità del lupo classificato "M24", rilevato per la prima volta in Svizzera nel 2009, nel settore nord del Brenta nella primavera del 2010 e nel gruppo delle Maddalene dall'autunno dello stesso anno.
Nuove spettacolari riprese sono state infatti acquisite: dopo l'episodio del 23 gennaio, il canide è stato nuovamente "catturato" da una fototrappola del Corpo Forestale Trentino. Le immagini questa volta sono particolarmente belle e mostrano un animale molto timoroso nei pressi della carcassa di una cerva: quando il lupo si accorge della presenza della fototrappola e nota i led debolmente illuminati, fugge precipitosamente.
Lo scorso 12 gennaio, una fototrappola posizionata dal personale forestale sulla carcassa di una cerva, probabilmente predata dal lupo, in comune di Castelfondo, lo ha immortalato in notturna. Pochi frammenti di film che tuttavia sono la prima documentazione visiva mai realizzata in provincia. A fine di giugno 2011 era stato avvistato in provincia di Bolzano, appena oltre il confine, nei pressi del passo Palade.
Oltre ai filmati, anche le piste su neve finora seguite confermano che l'animale certamente presente in zona è uno solo; è uno dei 250 esemplari della popolazione nelle Alpi occidentali (tra Piemonte e Francia). La specie ha un importante ruolo di carnivoro al vertice della piramide alimentare nell'ecosistema alpino, è particolarmente protetta dalla normativa europea e nazionale e non rappresenta alcun pericolo per l'uomo.
Il monitoraggio condotto nel 2011 nel settore montuoso che va da Bresimo a Fondo lungo il crinale con la val d'Ultimo, ha consentito di recuperare due campioni organici (urina e feci) che hanno confermato la presenza dell'esemplare nonché l'identità dello stesso.