Don Di Noto "Benedetto 16 ha difeso i bambini"
di Don Fortunato Di Noto
Benedetto XVI? Un Papa straordinario. Ha fatto tanto per Meter e per la lotta alla pedofilia nel clero indicando una nuova pastorale di prossimità e vicinanza ai piccoli, ai deboli e ai vulnerabili. Gliene saremo per sempre grati.
Lo scandalo della pedofilia, nella Chiesa, è stato detto in questi ultimi anni, sarà la ragione del rinnovamento. E' dalle grida dei bambini che si innalza la magnificenza e la lode a Dio, ma è anche il grido di "giustizia", di revisione della vita, è quel grido che lacera e consuma, abbatte e calpesta i potenti. Perché chi abusa di un bambino è "potente" all'ennesima potenza, perversa e malvagia: un bambino stenta a difendersi, se non con il suo "farfugliamento": un linguaggio impercettibile ma allo stesso modo potente.
Benedetto XVI, è stato amico dei bambini: ha ascoltato questo grido e lo ha amplificato con la sua umile ma ferma ragione e con fede ha detto "basta" iniziando e testimoniando un cammino, difficile, ma possibile, non solo nella repressione e negli interventi canonici, dovuti e ora possibili con celerità, ma ha offerto (in sette anni dal suo pontificato) norme e linee guida efficaci: sono le linee sul suono delle grida degli innocenti. Pertanto linee preziose - anche se fatte di norme e commi -; preziose come sono i bambini i prediletti del Signore. C'è una comunità ecclesiale e civile riconoscente perché ha ribadito a tutti che ‘chi non è dalla parte dei bambini, non è di Gesù Cristo' è fuori dalla comunione ecclesiale.
Il profondo gesto d'amore per la Chiesa - Lui a causa delle forze che gli stanno venendo a mancare - richiama chi, a maggior ragione per questi scandali e non lo ha fatto - di dimettersi e ritirarsi a pregare e per chi ha responsabilità penali - con un giusto processo, nell'accertamento della verità - a scontare la pena - si spera riabilitativa e riconciliante per le vittime, per le famiglie, per la chiesa e per la società. E' iniziato un percorso, un cammino ancora lungo, impervio.
A Benedetto XVI non possiamo rimproverare nulla: ha operato scendendo in campo e affondando nel dolore delle vittime tutta la sua umanità di padre e pastore che ha portato e porta con sé la croce di queste anime sporcate da chi è stato indegno dei bambini, della Chiesa e di Dio. E' il momento di continuare quest'opera di rinnovamento, di purificazione
Mentre il Pontefice decide di lasciare, preghiamo ancora per lui. Possa nel suo cuore portarci tutti e, attraverso la preghiera, sospingere la Chiesa verso una stagione più felice rispetto a questi anni di spine che ha dovuto amaramente sopportare. Invochiamo una preghiera al Signore affinchè susciti nella Chiesa un pastore per questo nostro tempo.
Roma, 19 febbraio 2013
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