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Salute

Marmellata di uva, le sane ricette della salute

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antiossidanti e anticancro

Uve bianche, nere o rosate: il colore non importa. Tutta l'uva è indicata in caso di anemia e affaticamento, uricemia e gotta, artrite, vene varicose, iperazotemia, malattie della pelle. E si possono fare ottime marmellate d'uva: bisogna sgrappolare gli acini, lavarli, dividerli a metà per togliere i semi (non è difficile... occorre solo un briciolo di pazienza). La buccia non va tolta: è proprio lì che risiede la sua ricchezza. Poi in pentola - con zucchero e pectina - la marmellata è pronta in meno di un'ora.

L'uva ha proprietà antiossidanti e anticancro, dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo, presente nella buccia dell' uva nera; ha inoltre proprietà antivirali, grazie al contenuto di acido tannico e di fenolo, in grado di contrastare il virus dell'herpes simplex (applicazioni di succo d' uva o di mosto sulle labbra affette da herpes ne velocizzano la guarigione).

Ricca di zuccheri direttamente assimilabili (glucosio, levulosio, mannosio); contiene inoltre acidi organici, sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico), contiene anche vitamine: A, gruppo B e C, tannini (nella buccia), polifenoli.

E' particolarmente utile in caso di stitichezza, attenzione però: chi soffre di disturbi digestivi, dovrebbe mangiare gli acini d'uva senza buccia e semi. Deve essere consumata con moderazione in caso di diabete e obesità.

Fresca, in macedonia o ridotta in succo, l'uva è preziosa. Con quella matura si prepara il vincotto, mosto stracotto fino a diventare dolcissimo, utilizzato per preparare alcuni dolci tradizionali. Dai semi (vinaccioli) del' uva si ricava un olio ricco di acidi grassi benefici per la salute se usato a crudo.

Ma oltre ad essere un buon alleato per la salute è amica di bellezza per le sue benefiche proprietà. Gli acini ridotti in puré, applicati sulla pelle di viso e collo, hanno un'azione astringente e rivitalizzante.

Esiste anche una cura dell'uva disintossicante e ringiovanente. E' l'ampeloterapia termine che deriva dal greco ámpelos (vite) e consiste nel consumare uva delle varietà da vino e ben matura, come unico alimento giornaliero. Per ottenere i migliori risultati, bisognerebbe recarsi nei luoghi di raccolta dell' uva e utilizzarla senza le manipolazioni a cui viene sottoposta prima di essere posta in commercio.

Si inizia con un consumo giornaliero di 0,5 kg e si arriva fino a 2-2,5 kg al giorno, secondo il grado di tolleranza. Se la quantità di uva ingerita è eccessiva, si possono avere perdita di appetito e acidità di stomaco. Durante la cura dell' uva, si consiglia di bere una tisana calda ogni sera, rilassante o depurativa. Nel corso della giornata bere acqua minerale naturale in quantità moderata.

La cura può essere protratta per alcuni giorni; con il controllo di un medico o di un terapeuta di fiducia può durare fino a tre settimane. È indicata per disintossicare e ringiovanirel'organismo ed è utile in caso di artrite, ritenzione dei liquidi, gotta, stitichezza e disturbi digestivi.

Discorso a parte per l' uva passa, detta anche uvetta, essiccata mediante esposizione al sole o a getti di aria calda. È particolarmente ricca di zuccheri, e quindi molto più calorica dell' uva fresca; inoltre è ricca di calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamina A. È utile in caso di magrezza, anemia, bronchite e laringite (il decotto, preparato con 2 cucchiaini di uvetta per una tazza di acqua in ebollizione; lasciare sobbollire per qualche minuto).

In cucina si impiega per la preparazione di dolci, aggiunta alla pasta del pane o alla frutta cotta; entra anche nella preparazione di numerosi piatti, come il baccalà al pomodoro, la pizza di cipolle pugliese, le carote ai pinoli e uvetta, le zucchine ripiene all'orientale. Prima dell'uso l' uvetta deve essere ammorbidita in acqua tiepida oppure in vini liquorosi, liquori diluiti o latte.

Angela Pagani, settembre 2014

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