Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Attualitą

Badanti: fate attenzione, vanno gestite

Badanti: fate attenzione, vanno gestiteANZIANI.jpgwelfare-addio_er.jpgusa_questa-001.jpgServizi-per-anziani.jpganziani_su_panchina..jpgusa_questa-002.jpg
Storie di Imprenditorialitą

Silvia Dall'Agnol 29 anni ed  Elisa Dall'Agnol (30), hanno lo stesso cognome ma non sono parenti. Originarie di Fastro e laureate entrambe in sociologia a Trento insieme hanno e pensato di dare vita ad una cooperativa per gestire le badanti. "Diciamo che si siamo create il lavoro e abbiamo pensato di darlo anche gli altri fornendo un servizio alle famiglia." dicono.
La loro è Cooperativa Archè ed è l'unica cooperativa nell'intera provincia di Belluno a gestire il servizio delle badanti (solitamente gestite da società interinali e sindacato). 
"Il lavoro c'è ed è frenetico nonchè delicato perchè si ha a che fare con le persone" spiega Silvia. L'intuizione ha dunque funzionato e oggi insieme a Elisa è ammininistratrice di una realtà che ha già distribuito utili ai soci. Il bilancio è in attivo e il volume di affari è già cospicuo: una cinquantina le badanti gestite ed entrate nella coop come socie.
"Per i primi 6 mesi abbiamo solo investito e lavorato senza stipendio, solo dopo abbiamo cominciato a ritargliarci un compenso con l'ok del nostro commercialista". L'hanno chiamata Archè perchè oltre che di badanti vorrebbero in futuro occuparsi anche di bambini, e in greco l'etimo "archè" è il principio da cui tutto parte e discende.

Silvia, anzitutto: vi siete fatte tutto da sole. Le istituzioni vi hanno aiutato?
Diciamo che abbiamo dovuto investire moltissimo  e ci siamo costruite dal nulla.

Voi gestite le badanti. Vi risulta che nel mercato feltrino vi sia un giro di irregolari?
Che qualcosa non funzioni è venuto anche alle nostre orecchie.

Vi risultano situazioni di pizzo?
Sappiamo di una badante ucraina, che tra l'altro era stata da noi per un colloquio, una donna ormai sistemata, tanto che non faceva più le 24 ore ma si rendeva disponibile per qualche ora. Non ci fece una bella impressione e non entrò nella nostra cooperativa. Poco tempo dopo siamo venuti a sapere da un'altra badante che la persona procacciava lavoro a connazionali chiedendo una parte dello stipendio.

Vi risulta che vi sia qualche situazione organizzata dietro?
Non saprei dirle ma abbiamo notizia di stranieri moldavi che affittano stanze a badanti e le seguono finchè non trovano lavoro.

Che lei sappia i sindacati  sanno di quel che accade?
Non lo so dire, ma come lo sappiano noi, forse anche loro ne avranno sentore, immagino.

Ma le badanti si fanno tutelare dal sindacato?
Sicuramente nei confronti del datore di lavoro, sanno bene i loro diritti, eccome!

Come si comporta il  sindacato a vostro avviso?
Non ho elementi per esprimere un giudizio.

Come si può ovviare alle badanti furbe?
Quello che facciamo noi è quello di controllare e quindi stabilire contratti trasparenti. Con noi cose come quelle segnalate dal vostro giornale ovvero badanti che immettono personale, magari irregolare, non accadono mai.

Ma che rischi corre la famiglia in questi casi?
Grossissimi. se si tratta di immissione di personale irregolare o pagato senza contratto si va contro la legge. Ma questo non capita mai appoggiandosi alla nostra coperativa perchè la sostituzione è inclusa nel contratto quindi l'anziano oltretutto non deve sborsare nulla di più, quando la badante si assenta. Paga per l'assistenza svolta. Chi accetta irregolari rischia anche dopo che il contratto si esaurisce, magari perchè l'anziano muore...

Come mai?
La badante in nero e sostituta può andare dal sindacato e denunciare la famiglia e dire "mi han fatto lavorare in nero" a quel punto la famiglia pagherà anche per tutti gli anni già pagati! Le badanti sanno bene i loro diritti, meglio degli italiani. Magari lavorano bene per anni, accettando il nero che è un'arma per loro, poi ti si rivoltano contro e ti piantano la causa. Un'altra pratica diffusa è che percepiscono la disoccupazione e rifiutano lavori, lavorando in nero però: anche questo è molto diffuso.

Ma questo allora diventa truffa ai danni dello stato...
 Io penso che qui dovrebbe capire il capitolo spinoso dei sussidi della disoccupazione che di fatto incentivano il lavoro nero. Quindi rifiutare sempre e comunque contratti in nero:  c'è solo da perderci.

Che giudizio dà sul caso che noi abbiamo riportato del "balletto delle badanti" ?
Non mi giunge nuovo, succede, però è assolutamente grave e irregolare. il non rapportarsi con la famiglia è questione molto grave.

E può motivare un licenziamento?
Credo che gli estremi per rivedere il rapporto economico ci sono e certamente non può essere travisato come un ricatto. Se ci sono palesi mancanze è evidente che il richiamo va fatto.  Come gfamiglia però mi rivolgerei ad un patronato, ad un consulente del lavoro o sindacato per avere un sostegno . Il problema è che il sindacato spesso ritiene che il datore di lavoro abbia sempre torto  e così le badanti godono di una forte protezione e per certi sindacati questo è pure un business.

Quindi la badante non può immettere, suggerire, segnalare personale per le sostituzioni...
Non dovrebbe. Lo fanno purtroppo, ma non potrebbero, l'unico freno è una famiglia che riesce a dire "no" e vigila sulle referenze, se non c'è succede questo e anche di peggio. A volte accade che ci si fida della badante che da anni è in casa, ma attenzione

Voi come selezionate le vostre badanti?
Le badanti che vengono da noi fanno dei colloqui e conoscono subito le nostre regole e poi sono libere se lavorare con una cooperativa che è diverso dall'avere un rapporto diretto con la famiglia perchè la copperativa vigila sempre sul loro operato, in quanto noi manteniamo il contatto con la badante che diventa socia, ma è la famiglia o il referente familiare a darci feed-back e dirci se non si comporta bene.

E quali sono le lamentele tipo?
Magari la badante sta troppo al telefono, non segue le direttive, fa di testa sua, magari prendono dcecisioni scavalcando il familiare e cioè rispondono al proprio ego prima di mettere al primo posto un familiare. Questo può accadere però anche con un farmaco, darlo o non darlo ad esempio fa la differenza. Se la famiglia ce lo segnala siamo in grado di intervenire subito.

Quidi stabilite con la badante un rapporto di socio e siete voi che erogate lo stipendio?
Sì noi gestiamo burocraticamente tutta la questione, la badante entra come socia e quando arriva la proposta di lavoro si formalizza il rapporto di lavoro ed è la cooperativa che assume e paga i contributi. Ovviamente noi prendiamo il corrispettivo dalla famiglia con un costo di servizio che è la gestione pratica, ma gestiamo anche il cambio e l'eventuale sostituzione per ferie che è inclusa nel contratto quindi l'anziano non deve sborsare altri soldi.

Quindi il contratto si stabilisce fra voi e la famiglia?
Si è un contratto di servizio.

E la badante che rapporto ha con voi?
Come socio è tenuto a versare una quota sociale di 100 euro più la tassa di emissione del contratto  di altri 100, e sono soldi che vanno per le spese vive della copoperativa. Poi se la dipendente esce dalla cooperativa perchè torna in patria o cambia mestiere o non si trova bene, la quota viene restituita e questo è scritto nero su bianco nel contratto. Questi 200 euro iniziali, sono le uniche spese e  possono essere versate anche in rate e la badante paga solo quando inizia a lavorare.  Ma questa è prassi per cooperative come la nostra.

Quante badanti avete?
Ne gestiamo attualmente  una cinquantina sia a ore che 24 ore con contratti diversi noi facciamo contratti personalizzati e all'inizio della richiesta si fa un preventivo alla famiglia sul tipo di contratto che si rende necessario per l'assistito che può essere anche part-time e di poche ore, non necessariamente è di 24 ore.

E quali sono le regole fondamentali che vengono date alla badante?
Regole di comportamento basilari, possono far sorridere ma vanno esplicitate: non stare al telefono, non fare entrare estranei, se fa commissioni portare sempre gli scontrini, non chiedere anticipi alle famiglie perchè come socio della cooperativo lo stipendio lo prende da noi, se fa pulizie approfondite ma gettare cose, chiedere sempre. Banalità? Nient'affatto, è accaduto spesso che lamentele riguardassero proprio questo.

Corona Perer

Info:
Coop. Archè si trova a Feltre
in Piazza Cambruzzi 2/a
tel. 345- 5057132
e un recapito a Belluno in Piazza Piloni 11
presso il Centro Giovanni XXIII

Attualitą

Attualitą

colore_rosso.jpg boccetta_gucci_bamboo_spot_2.jpg photo.jpg banner_GIF_Sentire.gif