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Mafia delle badanti, esiste

Mafia delle badanti, esiste
Inquietante

In che mani sono gli anziani italiani? Viene da chiederselo. E' successo a Genova e in carcere sono finiti  Tetyana Kashkova, ucraina di 49 anni, ed Evgeny Meshkov, russo di 42 anni. Lei badante, lui ex paracadutista dell'armata sovietica e veterano dell' Afganistan, esperto di arti marziali dalle mani pesanti e senza scrupoli, facevano arrivare a Genova centinaia di cittadini dell' Est europeo, ucraini e rumeni: li facevano lavorare in nero e di fatto si prendevano una percentuale arrivando anche a privarli del passaporto e ricattarli, trovando loro un lavoro non in regola e costringendoli in pratica a consegnare parte o tutto il denaro guadagnato.

A Trieste è venuto a galla un sistema di reclutamento anche quello basato su percentuale ( > leggi qui). In barba alle leggi sulle quote di immissione degli stranieri e permessi di lavoro in vigore nel nostro paese. Gli agenti di questo traffico sono spesso gli autisti che vanno e vengono portando regali e  viveri in Ucraina e portando  - magari proprio in uno scatolone - la badante clandestina.

A Carpi è stato accertato un mercato nero di offerte di lavoro tra le badanti in città che si passano gli assistiti. Una va in ferie? Chiama l'amica  e prende la percentuale. A denunciarlo è stata una badante che si era sentita chiedere soldi per una sostituzione.

A Como è venuto a galla un vero e proprio racket. Una «cupola mafiosa»  ha detto l'assessore ai servizi sociali Bruno Magatti che ha proposto un albo al quale si possano registrare le badanti. Tanto che la Procura ha aperto un fascicolo sulla vicenda: importi pari anche alla totalità del primo stipendio ricevuto dalla famiglia italiana (ignara del passaggio di denaro), venivano concordati tra le badanti del posto e la nuova arrivata.

A Feltre in provincia di Belluno sta succedendo la stessa cosa? Certo quel che è successo è inquietante ed è già al vaglio dei Servizi Sociali, ne è informata la Cgil e sta per partire una segnalazione ai Carabinieri. E' accaduto che in una famiglia si è arrivati (all'oscuro dei familiari) a rischiare ben 4 badanti in sostituzione della prima. Ma sono le conseguenze a mettere in luce l'esistenza di una agenzia non meglio precisata che funziona dietro le quinte. Infatti per l'ovvio richiamo rivolto alla badante che aveva immesso personale di sua scelta in nero, la famiglia si è presa una raccomandata della badante stessa per minacce e atteggiamenti ricattatori e intimidatori. I fatti: la badante ucraina era andata in ferie, proponendo all'anziana una sostituta connazionale in nero, la quale si assentava nominando a sua volta una rumena (sempre in nero). Quest'ultima avendo trovato lavoro stava per nominarne una quarta, lasciando l'assistita dopo nemmeno 48 ore. Il tutto senza consultare la famiglia e provocando all'anziano un gravissimo stato di stress, esborsi in denaro concordati tra badanti, situazione che sarebbe proseguita se l'anziana non si fosse resa conto del pericolo che stava correndo chiedendo aiuto alla figlia, ignara di quanto stava avvenendo. Da notare che la figlia aveva chiesto alla badante di essere informata di eventuali assenze per organizzare la sostituzione. La badante si è difesa affermando che l'anziana non aveva voluto.

La storia si è verificata nello scorso mese di agosto. Recuperata l'anziana, il famigliare ha scritto una lettera di richiamo alla dipendente, che in realtà rischiava il licenziamento in tronco, guadagnandosi dalla badante una raccomandata piena di offese con richiesta di tutela al sindacato per minacce, ricatto e atteggiamenti intimidatori. Dopo il male, la Mala Pasqua, insomma.

E pare proprio che a Feltre agisca una famiglia che funziona da agenzia, ospita le badanti, trova loro lavoro ed evidentemente, se del caso le "tutela" con raccomandate quelle sì davvero intimidatorie. I famigliari che sono stati vittime di questo caso si sono rivolti ai Carabinieri di Feltre perchè si indaghi. Va anche detto che a Feltre opera con successo una cooperativa sociale "Archè" che recluta regolarmente badanti, le tutorizza, le monitora e contrattualizza. Nel contratto è prevista anche la sostituzione estiva per ferie senza esborsi ulteriori da parte dell'anziano. Dunque soluzioni regolari ci sono.
21.9.2014


L'INTERVISTA
> Badanti "furbe": ecco come gestirle

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