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Arte e cultura

Ruvo di Puglia, patria del canto liturgico

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nel ricordo di p.Cantatore

"Siamo stati a un passo dal Paradiso". Così  Mons. Luigi Martella, vescovo della diocesi di Molfetta, Ruvo di Puglia, Terlizzi e Giovinazzo. Il concerto diretto da Mons. Frisina a Ruvo di Puglia nella quarta serata della rassegna sul Canto Liturgico "Canterò per sempre l'amore del Signore" è qualcosa che resterà nella storia di questa città e forse della stessa storia di questa manifestazione.

Epico, commovente, impeccabile:  possiamo senza timore spingerci a dire che si è trattato di una vera e propria Epifania intendendo con questo il manifestarsi della Bellezza, di cui tanto abbiamo bisogno di questi tempi. Lo stesso alto prelato, complimentandosi con l'organizzazione, ha esortato tutto lo staff (sponsor compresi e istituzioni) ad andare avanti. “Non fate cadere invano queste cinque edizioni, mi raccomando, vi esorto a continuare” ha più volte ripetuto.

In una chiesa stracolma e ben predisposta all'ascolto, il penultimo atto della rassegna corale è andata in scena mostrando un corpus di voci di assoluta bravura, l'impeccabile esecuzione orchestrale, la magistrale direzione di Mons. Frisina che con stile piano e con grande sintesi ha accompagnato ogni brano da una breve presentazione che andava al cuore del senso teologico di ogni brano, partendo sempre dall'ispirazione biblica che ne stava all'origine. Autore e compositore di musica liturgica, Ruvo di Puglia ha avuto l'onore di averlo ospite per la seconda volta dalla seconda edizione.

“La musica può essere un'arma potente, capace di unire i vicini ai lontani facendoli vibrare all'unisono per la bellezza dell'amore di Cristo" afferma Mons. Frisina che per l'occasione ha diretto i coristi del Coro della Diocesi di Roma, della Corale Polifonica Michele Cantatore del maestro Angelo Anselmi e della Corale San Sabino di Canosa del maestro Salvatore Sica, con la partecipazione straordinaria della Italian Philarmonic Orchestra e le voci soliste del tenore Sebastiano Giotta e del soprano Natalia Abbascià.

Il programma è stato un crescendo emozionale.

< diretta tv in streaming grazie a
Ruvo Channel Tv: anche ltalia ha potuto
seguire la rassegna e l'eccellente concerto finale


Nel programma anche l'omaggio a Papa Giovanni Paolo II ed "Ex Angelis Ad Stellas" brano composto dal maestro Sica. Nel finale un'eccellente "Magnificat" impreziosito dalla voce di Natalia Abbascià, prima di continuare il viaggio delle emozioni con "Mosè Suite" e "Regna il Signore".

La rassegna dedicata al Maestro Cantatore è stato un autentico crescendo, accompagnato dalle ovazioni del pubblico e si  è conclusa, come era giusto  che fosse, con la celebrazione eucaristica di Mons. Frisina sul sagrato della Parrocchia di San Michele Arcangelo a Ruvo di Puglia con la partecipazione del coro della Diocesi di Roma, Corale “Michele Cantatore”, Corale “S.Sabino”, organista Giuseppe Barile, direttore Salvatore Sica. I canti liturgici, infatti, hanno il loro senso compiuto dentro una celebrazione eucaristica e – importante – non sono mai “accompagnamento musicale” ma preghiera. La manifestazione va dunque negli annali a pieni voti e con la concreta prospettiva di internazionalizzarsi.

Il direttore artistico Angelo Anselmi (< nella foto a fianco mentre dirige la "sua" corale) non ne ha fatto mistero. Emozionatissimo e all'apice di una più che giustificata soddisfazione ha anticipato che per il prossimo anno vi saranno partecipazioni internazionali in ricordo dei dieci anni dalla morte del Maestro Michele Cantatore. Fu compositore e organista per 50 anni presso la Cattedrale di Ruvo di Puglia, figura esemplare per bontà d’animo ed estrema attenzione verso i meno abbienti, nonché didatta eccellente dedito alla formazione di musicisti, in particolare organisti liturgici. Non vedente, aveva il canto e la passione nelle vene, non solo nel suo nome che - come sostenevano gli antichi - prefigura il destino di una persona. Molteplici le sue composizioni musicali per la liturgia, come anche opere teatrali su contenuti di storia locale. Ruvo di Puglia grazie a lui è diventata la capitale del canto liturgico.

“Raccogliamo diversi spunti di riflessione - afferma  ancora iI direttore artistico della rassegna - da una settimana intensa. Innanzitutto sarei tentato di modificare il nome della rassegna in “Canterò per sempre e in ogni modo l’amore del Signore”, perchè si può cantare l'amore del Signore con generi musicali diversi. Abbiamo condotto gli ascoltatori in un percorso che ha spaziato dal canto gregoriano alla polifonia classica, al genere gospel, al canto liturgico attuale nelle nostre parrocchie. Dalla bellezza celestiale della serata di sabato viene fuori un altro concetto, ovvero quello di unire le forze sul territorio per regalare momenti straordinari di musica”.

Si comincerà subito a lavorare per la prossima rassegna: “Finalizzeremo il nostro impegno a rendere la sesta edizione particolare, soprattutto perché cadrà nel decimo anniversario della morte del Maestro Michele Cantatore". Raccogliendo l’invito del vescovo a dare continuità alla rassegna, si lavorerà per farne punto di riferimento del canto liturgico.
C'è stato anche l’annuncio del Sindaco: “Una delibera di Giunta ha già stabilito che una strada della città sarà intitolata al Maestro Michele Cantatore".

La rassegna "Canterò per Sempre l'amore del Signore"  si era aperta mercoledì 22 ottobre dall'Apulia Brass Quintet un quintetto di ottoni che si era esibito nella meravigliosa cattedrale romanica di Ruvo con "Ensemble romano" e la prestigiosa presenza dei Cantori della Cappella Musicale Pontificia Sistina. La manifestazione era poi proseguita con concerti itineranti nelle bellissime chiese della città pugliese. La chiesa di San Giacomo Apostolo ha ospitato un travolgente concerto di canti gospel eseguiti dal "Wanted Chorus" diretto da Vincenzo Schettini, mentre la Chiesa di San Michele Arcangelo di Ruvo di Puglia, ha ospitato nella terza serata della rassegna le corali del luogo, tutte di ottimo livello.

I concerti - tutti presentati impeccabilmente da Flavia Fiore (< nella foto a fianco) - ha visto alternarsi diverse generazioni a testimonianza del ruolo aggregativo che il canto sacro esercita nelle comunità. La Corale “Harmonia Mundi” Parrocchia San Bernardino di Molfetta, è composta da giovani come lo stesso direttore Nicola Petruzzella, la qualità delle voci e della loro impostazione tecnica fa immaginare che da questo già eccellente vivaio verranno cose altrettanto egregie come quelle proposte nella terza serata di questo festival assolutamente unico nel suo genere.
Si sono esibite anche la “Schola Cantorum” della Cattedrale di Terlizzi diretta da Fabio Amato e le due corali locali: la Corale S. Maria Assunta Cattedrale di Ruvo di Puglia diretta da Vincenzo Anselmi e la Corale Polifonica “Michele Cantatore” Parrocchia San Michele Arcangelo diretta da Angelo Anselmi.

La rassegna merita davvero solo il più ampio e convinto sostegno da parte delle istituzioni che quest'anno l'hanno organizzata, ovvero l'associazione "Corale Polifonica Michele Cantatore", con il patrocinio dell’Unione Europea, della Regione Puglia, della Provincia di Bari, dal Comune di Ruvo di Puglia, dall’Ascom Confcommercio di Ruvo di Puglia e dal Gal Murgia Più, oltre a quello della Diocesi di Molfetta, Terlizzi, Ruvo e Giovinazzo e della Parrocchia San Michele Arcangelo e la Diocesi di Molfetta, Terlizzi, Ruvo e Giovinazzo. Fondamentale l’apporto delle istituzioni che il direttore artistico ha ringraziato."Non ci devono mai lasciare soli perché è anche col sostegno degli enti che si possono realizzare eventi di questo spessore".

Da segnalare infine l'ottima copertura data all'evento da Ruvo Channel, la web tv che - avvalendosi delle dirette streaming - ha permesso di ampliare il pubblico che forzatamente non poteva entrare in chiesa e allo stesso tempo ha esteso questa bellezza agli utenti  (e non sono mancati) che in rete hanno potuto seguire a distanza l'evento. Paolo Pinto che ha coordinato il lavoro e lo staff tecnico ha inoltre coinvolto i giornalisti e le testate presenti all'evento, e tra queste anche SENTIRE.
(Ruvo di Puglia 26 ottobre 2014 - Corona Perer)



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