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Arte e cultura

Tancredi: ''La mia arma contro l'atomica č un filo d'erba''

Tancredi: ''La mia arma contro l'atomica č un filo d'erba''dida-new-003.jpgtancredi.jpgtancredi_parmeggiani_feltre_giornale_sentire.jpgdida-new.jpgTancredi_DeFina_4.jpgtancredi_20.jpgTancredi-fotodi_Gianni-Berengo-Gardin-Venezia.jpg
fino al 13 marzo 2017

"Tancredi è il miglior pittore italiano, dai Futuristi in poi. Nel suo periodo migliore, ai tempi in cui io lo proteggevo, dal 1952 al 1957, i suoi quadri avevano una qualità magica. Qualità mai raggiunta da nessun pittore italiano, né prima né dopo allora". Parola di  Peggy Guggenheim.

Dopo oltre sessant’anni Tancredi ritorna protagonista indiscusso alla Collezione Peggy Guggenheim con una straordinaria selezione di opere, che ricostruiscono la parabola breve, ma folgorante, di questo interprete dell’arte del secondo dopoguerra. La mostra "La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva", a cura di Luca Massimo Barbero, alla Collezione Peggy Guggenheim è stata inaugurata alla presenza di un folto pubblico.

il direttore del museo Philip Rylands l'ha definita “il meritato tributo all’artista feltrino che Peggy ha scoperto e supportato per anni”. Il curatore Luca Massimo Barbero, da anni porta avanti un’appassionata ricerca sulla scena artistica del secondo dopoguerra, e l’esposizione che aprirà domani a Palazzo Venier dei Leoni è un capitolo importantissimo in questo suo percorso di indagine. “È una mostra piena di vita, che cerca di definire, sala dopo sala, l’alfabeto visivo di questo grande talento del...


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