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Arte e cultura

Theresia Orchestra per i terremotati

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Mecenatismo

Rovereto 26 agosto 2016 - Un'esecuzione piena di passione e ricca di impeto in perfetto stile "sturm und drang". Il concerto che Theresia Youth Baroque Orchestra ha tenuto alla Fondazione Campana dei Caduti, con incasso interamente donato a favore dei terremotati, non avrà richiamato le folle ma ha certamente deliziato i presenti, con un repertorio eseguito alla perfezione dagli orchestrali diretti da Alfredo Bernardini.
Il programma spaziava dall'impetuosa suite del balletto Don Juan où le Festin de Pierre, in perfetto clima pre-rmantico, alla Lamentatione" di Haydn, passando per la Snfonia n.25 in solo minore di Wolfgang Amadeus Mozart e con l'applauditissimo finale sulla "chaconne" dall'opera Aeneas/Cartago di Joseph Martin Kraus. Direzione appassionata e perfetta, ottimi gli archi e i fiati e alla fine standing ovation, ma nessun bis: tutti ad ascoltare un altro suono e a vivere un'altra emozione, quella offerta dalla Campana che ogni sera effonde su Rovereto i suoi 100 rintocchi di pace.
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MARIO MARTINOLI, il fondatore

Il nome dell'orchestra rimanda a un tempo illuminato, quello dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, sotto il cui regno l'Impero Asburgico conobbe una stagione di riforme il cui positivo effetto si riverberò nei secoli successivi: la “Theresia Youth Baroque Orchestra”, giovanissima formazione fondata da Mario Martinoli, editore per professione e clavicembalista per passione, deve il proprio nome all'augusta Imperatrice, senza tentazioni nostalgiche ma come auspicio di rinascita culturale e come riferimento al territorio del Tirolo storico, in cui l'orchestra nasce e opera.
Fondata nel 2012, Theresia Youth Baroque Orchestra è una compagine la cui attività è interamente sostenuta da capitali privati, in un progetto di mecenatismo culturale abbastanza raro se non unico in Italia. Con la firma, alla direzione musicale e artistica, di un nome di assoluto rispetto come quello di Claudio Astronio, l'orchestra opera secondo una logica di progetti specifici. L'orchestra è formata da 24 musicisti, tutti di età inferiore ai 30 anni: li abbiamo selezionati attraverso una serie di audizioni. C'è un nutrito gruppo di italiani (14) ma il resto della compagine proviene da Russia, Polonia, Francia, Spagna, Austria, Giappone e Olanda.
Gli orchestrali (under 30) sono selezionati tramite audizioni e il lavoro di preparazione del concerto funziona come uno stage, ma vengono retribuiti da professionisti. Insomma, non è un'orchestra giovanile in cui la gente suona gratis. Ce lo spiega il fondatore Mario Martinoli.

Quale è la natura di questo progetto?
Parto dalla convinzione che la cultura oggi debba trovare nuove forme di finanziamento e di interazione tra il pubblico e il privato. Il progetto Theresia, di cui l'orchestra è solo una parte, non si basa su un interesse di sponsorship o di marketing: il finanziamento nasce da un desiderio di partecipazione attiva, e di responsabilità sociale ed economica nella costruzione di un modello culturale diverso e sostenibile.

Come è nata l’idea di Theresia?
Per cultura personale credo che le risorse umane ed economiche acquisiscano valore solo quando vengono messe a disposizione della collettività. D'altro canto, grazie alla mia formazione e alla mia professione, ho imparato a far circolare idee e risorse. Infine, la musica è la mia passione, indubbiamente. l' incontro di queste diverse visioni (la mia passione, le mie esperienze, le mie convinzioni) hanno alla fine dato vita al progetto dell’Orchestra Giovanile Barocca.


< foto: Mario Martinoli, fondatore della TYBO
imprenditore e clavicembalista per passione




Quale clima si è creato tra i musicisti?
Siamo molto felici del gruppo internazionale che è venuto a crearsi e che sarà lo stesso per le produzioni del prossimo triennio. Anche le due soliste, Esther Crazzolara e Magdalena Dur, che eseguiranno i concerti di Mozart e Haydn, sono “in forza” all'orchestra: Esther Crazzolara ne è la spalla fin dal debutto, Magdalena Dur l'abbiamo conosciuta attraverso le audizioni e abbiamo deciso, dato il suo talento, di programmare il Concerto di Haydn, che inizialmente non era previsto. In questo modo valorizziamo ulteriormente sia lei come singola strumentista, che l'orchestra di cui fa parte integrante. Penso che con il nostro progetto orchestrale veniamo anche a riempire una lacuna nel panorama delle orchestre giovanili italiane, perché non esiste una compagine destinata alla formazione di giovani musicisti e votata alla musica barocca e classica, un settore che in tutta Europa è invece sempre in forte e vivace attività.

www.giornalesentire.it - 2014

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