Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Persone e idee

Vietato avere sentimenti ?

Vietato avere sentimenti ?bambola_e_putana.jpgputana.jpgdonne.jpg
L'Andreoli drammaturgo

Per Andreoli la vera forza è lasciarsi attraversare dai sentimenti. E nel libro "Il denaro in testa" dimostrò che la società difficilmente si fa attraversare dall'emozione e da ciò che conta per davvero. Lo ha dimostrato anche da drammaturgo, autore dello spettacolo teatrale “La bambola”, atto unico rappresentato per la prima volta lo scorso ottobre dal Teatro Scientifico con la regia e l’interpretazione di Isabella Caserta e Francesco Laruffa. Con un linguaggio scarno e diretto della quotidianità, non edulcorato, drammatico e ironico, squarcia il velo di perbenismo ipocrita sotto il quale l’uomo ama nascondersi, conduce in un mondo dove ogni cosa è rappresentata per quello che è e all’estremo (sesso, sentimenti, violenza e passioni) per rivelarci le pulsioni dell'uomo e della donna, desideri proibiti e segreti. Tutto meno che sentimento.

“La bambola” racconta di un uomo (potrebbe essere il vicino della porta accanto) e le sue ossessioni. Andreoli, profondo conoscitore della mente umana, sviluppa in maniera insolita il tema della violenza contro le donne, indaga nella mente del maschio e racconta cosa avviene nella testa di quest'uomo. “La putana” sono confessioni tra il divertente e l'amaro di una donna che, con un linguaggio popolare e senza filtri, parla al pubblico della sua vita, dei suoi desideri e della cruda realtà del suo quotidiano.  Risultato: un mondo dove ogni cosa è rappresentata per quello che è e all’estremo (sesso, sentimenti, violenza e passioni) che ha qualcosa a che fare con il disagio, la malattia, la realtà.

Da psichiatra osserva che "...non abbiamo più sogni, non coltiviamo progetti, non sopportiamo il silenzio, facciamo rumore per vincere la solitudine, sradicati come siamo dalle nostre origini, incapaci di amare, di insegnare ai nostri figli e di imparare dai nostri padri. E siamo pieni di paura. Da psichiatra  mi occupo principalmente di matti" dice "ma nel corso degli anni, è aumentato il fascino per il comportamento dell'uomo cosiddetto ‘normale'. Ci sono meccanismi di natura affettiva anche in questioni di routine" spiega il professore che è anche docente universitario e saggista. "Questa è una società priva di legami forti, ma assetata di legame. I giovani sono i primi ad averne bisogno" dice da tempo il professore.

Ecco allora l'abuso di alcol tra i giovani,  incomprensioni, insicurezza, relazioni sociali scarse, il dominio della logica del gruppo, la poca stima di sé, la paura del giudizio altrui, le domande senza risposta.

Nato a Verona nel 1940 e laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova ha fatto ricerca sperimentale all'Istituto di Farmacologia dell'Università di Milano dedicandosi interamente all'encefalo, in particolare alla correlazione tra biologia dell'encefalo e comportamento animale e umano. Volto noto per i media dichiara in realtà di odiare la televisione, dove è spesso invitato a commentare le dinamiche che stanno al fondo di eventi criminali. E che naturalmente molto hanno a che fare con i sentimenti.

Andreoli fa notare il valore di un sorriso in una società che invece ci ha insegnato a nascondere il pianto e a considerarlo come inconfessabile debolezza. "L'uomo potente è freddo, crede di bastare a sé stesso e quindi non sa amare, non prova amicizia e solidarietà, evita il confronto e se si lega all'altro lo fa solo per sottometterlo".

Persone e idee

Persone e idee

colore_rosso.jpg google_1.png boccetta_gucci_bamboo_spot_2.jpg photo.jpg banner_GIF_Sentire.gif