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Aeroplani nemici su Trento, reportage d'altri tempi

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Guerra in fotografia

La mostra  fotografica che nel gennaio scorso è stata organizzata in Torre Vanga a Trento dalla Soprintendenza per i Beni storico-artistici, librari e archivistici, ha avuto il merito di aprire uno spaccato di documentazione sui bombardamenti subiti da Trento nel corso della seconda guerra mondiale attingendo alla documentazione fotografica conservata nell’Archivio fotografico storico.

Le immagini, scattate a poche ore di distanza dalle incursioni aeree dai pochi fotografi presenti in città – fra questi i fratelli Pedrotti e Giulio Cagol – testimoniano in maniera diretta tutto il loro carico distruttivo.

La mostra ha inoltre una solida valenza didattica per le scuole, in particolare per il programma di storia relativa al Novecento, soprattutto per un approfondimento sulle vicende belliche subite dal territorio trentino.

Il centenario della Grande Guerra in Trentino è iniziato quest'anno perchè qui il conflitto iniziò nel 1914, anticipazione di un immane dolore che coinvolgerà l'odierna Europa per poi espandersi con la sua nefasta potenza al resto del mondo.

Bisogna ricordare il triste elenco delle nazioni coinvolte nella Prima Guerra Mondiale: Germania, Impero Austro-Ungarico, Impero Ottomano, Bulgaria. Inoltre la Triplice Intesa e loro alleati: Gran Bretagna, Francia, Russia, Belgio, Italia, Stati Uniti d'America, Serbia, Romania, Giappone, Canada, Australia, Sudafrica, Cina.

Le commemorazioni per il centenario porteranno nei solchi delle vecchie trincee o da una fortezza all'altra con visite guidate agli avamposti militari e ai campi di battaglia: dall'Alpe Cimbra di Folgaria, Lavarone e Luserna fino a Moena e Passo San Pellegrino, le occasioni per riflettere sono tante.

La natura ferita è tornata potente, le popolazioni hanno ricostruito case e luoghi di lavoro, e il Trentino s’è fatto laboratorio di convivenza e dialogo. Così la memoria diventa oggi occasione di scoperta e turismo responsabile rivolto ai valori e alla conoscenza.

Trentino Sviluppo, divisione Turismo, ha impostato una campagna di comunicazione al riguardo con itinerari di visita ai luoghi della Grande Guerra in Trentino. Con un unico fine: riflettere sulla Pace.



< dettagli del bombardamento al convento dei Padri Cappuccini, con i frati già al lavoro per riparare i danni

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